Parco Parri, scintille sulla gestione

Irrigatori rotti, manutenzione dei giochi non fatta a dovere, documenti non firmati: tutte lamentele rivolte al gestore del parco Parri non da oppositori dell’attuale amministrazione, ma dagli stessi uffici comunali. A rilevarlo, dopo un’attenta lettura dei documenti provenienti dal municipio, sono gli stessi gruppi consiliari di minoranza che, con una mozione congiunta, ora richiedono la sospensione del rinnovo della concessione all’operatore privato che da cinque anni si occupa della gestione del parco vigevanese.

La richiesta degli atti era stata fatta in occasione del consiglio comunale dello scorso 29 settembre: una volta giunti i documenti relativi agli accertamenti fatti dal Comune sulla gestione, i consiglieri di minoranza si sono accorti di non essere stati i soli a esprimere perplessità sulla gestione dell’area verde. «Nel tempo si sono senz’altro succeduti diversi momenti di insoddisfazione verso la conduzione privata del parco – si legge nella mozione firmata da Polo Laico, Pd, M5S, la strada verso Vigevano e Vigevano Futura, che tra gli episodi controversi segnalano la rottura degli irrigatori, la mancata manutenzione dei giochi e screzi legati all’assenza di firme sui verbali – né sono mancati episodi incredibili come la decisione unilaterale di riapertura del parco e delle attrazioni private con contestuale chiusura di quelle pubbliche; a tutto questo vanno aggiunte le reiterate pubbliche osservazioni sulla scarsa cura rivolta ai tappeti erbosi, l’evidente inosservanza delle disposizioni della Soprintendenza alle Belle Arti e Paesaggio di Milano che il 24 aprile 2015 richiedeva il posizionamento ai margini del parco delle strutture di attrazione e di attività ludica e che per le strutture ludiche fossero scelti “colori meno sfacciati”: attrazioni che a tutt’oggi occupano spazi centrali e i cui colori contrastano con la funzionalità del parco».

La convenzione, che secondo gli atti sarebbe risolvibile per mancato adempimento di uno degli obblighi imposti, pur avendo avuto un «esito positivo», per citare il parere degli uffici, secondo gli stessi responsabili comunali necessiterebbe di una «una migliore specificazione sia in merito alla formalizzazione preventiva dello stato di consistenza che dei controlli, modalità e tempi». «Impegniamo il sindaco e la giunta – è quanto chiedono i gruppi di minoranza, che sulla questione ritengono sia opportuna una sola soluzione – a sospendere immediatamente il rinnovo della convenzione per la gestione del Parco Parri all’attuale conduttore, riportando la stessa gestione in capo all’amministrazione comunale».

Alessio Facciolo

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