Piccolini, sopralluogo alla materna

La prima campanella dell’anno è suonata, ma la porta della scuola rimane ancora chiusa. Almeno, quella della scuola nuova: servirà infatti ancora qualche mese per veder entrare bambini e insegnanti nella nuova materna dei Piccolini, costruita all’ingresso della frazione grazie a fondi del Pnrr ma, attualmente, non ancora utilizzabile.

l’assessore Barbara Verza

SOPRALLUOGO Nella giornata di lunedì i tecnici del comune, assieme all’assessore Barbara Verza, hanno effettuato un sopralluogo sull’area: il cantiere, concluso in linea con le stringenti tempistiche del Pnrr, necessita ancora di qualche accorgimento. «La nuova scuola dell’infanzia ai Piccolini è ormai nella fase conclusiva del percorso verso l’apertura – spiega Verza – nel sopralluogo effettuato abbiamo verificato insieme agli uffici gli ultimi aspetti organizzativi e tecnici ancora da completare. Restano alcuni passaggi relativi agli allacciamenti e ai cablaggi, che coinvolgono Asm e gli uffici tecnici competenti, oltre al completamento delle sistemazioni esterne e del verde». A mancare inoltre sono gli arredi, il cui acquisto non era coperto dai fondi europei: «L’amministrazione ha reperito risorse per acquistare una parte di arredi nuovi – fa però sapere l’assessore – e, dove possibile e funzionale, si è scelto anche di recuperare e riutilizzare quelli già disponibili. Una scelta che consente di utilizzare bene le risorse pubbliche, evitando sprechi. L’apertura sarà programmata in accordo con la scuola, tenendo conto delle attività didattiche e dei periodi di chiusura più adatti a consentire il trasloco e il trasferimento degli arredi, cercando di ridurre al minimo i disagi per bambini, famiglie e personale.

L’obiettivo è completare con attenzione tutti i passaggi necessari per consegnare alla comunità scolastica una struttura pienamente funzionale e pronta ad essere utilizzata.

LA PROTESTA Nei giorni scorsi l’opposizione rappresentata dal Partito democratico aveva contestato la mancanza di arredi nella scuola: «Già la scelta di collocare la nuova struttura a bordo strada, anche in funzione della realizzazione dei nuovi parcheggi, non ci aveva convinti – è l’accusa dei dem – inoltre, nonostante i lavori del nuovo plesso siano ultimati, non si è provveduto all’acquisto di nuovi arredi. Anche la scelta di non inserire nell’avanzo di bilancio le risorse necessarie per questa spesa rappresenta, a nostro avviso, una precisa scelta politica che non condividiamo. A questo punto non resta che attendere di conoscere quale sarà il costo complessivo e quali saranno le tempistiche previste per il trasferimento del mobilio dal vecchio plesso al nuovo».

MANCANO I SOLDI E a proposito di vecchio plesso, ancora non è nota la destinazione d’uso che avrà la vecchia scuola, distante pochi metri, all’incrocio tra via Gravellona e strada Vignazza: «Il problema del Comune– spiega Giuseppe Squillaci, assessore ai lavori pubblici – è che con le risorse che abbiamo avere dei fabbricati inutilizzati è un grosso costo. Stiamo facendo un inventario per capire quali immobili abbiamo e su quali concentrarci per un eventuale recupero. Bisogna fare un quadro della situazione e fissare delle priorità. Se un’associazione volesse farci qualcosa dentro, con la situazione che c’è adesso, bisognerà che si assuma tutta una serie di costi di manutenzione a cui oggi il Comune non può far fronte». Intitolata alla madre dello scrittore Mastronardi, prima elementare e da tempo scuola dell’infanzia, per lo storico edificio la passata amministrazione aveva ipotizzato senza troppa convinzione un po’ di tutto, dalla realizzazione di un polo culturale ad una vendita a privati.

Alessio Facciolo (ha collaborato Ev)

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