La riapertura del tribunale di Vigevano sarà valutata «senz’altro», come tutte quelle provenienti dai quattro angoli della Penisola, nell’attuazione della prossima riforma della geografia giudiziaria. Parola di Carlo Nordio: porta in calce la firma del ministro alla Giustizia la risposta all’interrogazione della senatrice Maria Stella Gelmini che, lo scorso 10 luglio, aveva patrocinato la causa del foro ducale in un’interrogazione parlamentare.

L’INTERESSAMENTO Il documento, in sé, non dice né promette molto, se non che la richiesta di Vigevano sarà trattata come tutte le altre: e per il momento in terra ducale ci si deve accontentare di questo. Va dato comunque atto a Noi Moderati di aver saputo coinvolgere sul tema uno dei loro “pezzi da novanta”, dopo che tanti appelli della politica ducale ai parlamentari del territorio di ogni schieramento erano stati un po’ presi sotto gamba: «Ringrazio per l’impegno la Senatrice Mariastella Gelmini. L’iniziativa è frutto di un lavoro attento e di un forte legame di Noi Moderati con il territorio – è quanto spiega Daniela Bio, segretario provinciale del partito centrista – grazie alla sinergia di tutti, vogliamo che questo percorso si traduca in un risultato concreto: ridare a Vigevano e a tutto il territorio il loro tribunale». L’iniziativa, nata in seguito a colloqui tra Giuseppe Madeo (avvocato e ultimo presidente dell’Ordine degli Avvocati di Vigevano), il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa e il consigliere comunale dei Moderati Alessandro Rubino, riaccende i riflettori sul destino del palazzo di giustizia vigevanese, sedotto e (forse) abbandonato sulla scia di una riforma che, per il momento, esiste ancora quasi solo sulla carta. E Ceffa ora promette battaglia:
Richiamerò i parlamentari e chiederò loro di mantenere l’impegno, producendo un emendamento ad hoc. Nessuno ha le caratteristiche necessarie per essere riattivato. Se riaprono alcuni tribunali non è giusto che Vigevano rimanga al palo, perché è l’unico che ha tutte le credenziali necessarie.
SEDUZIONI Era il gennaio 2023 quando il rappresentante di Fdi Andrea Delmastro Delle Vedove a Vigevano aveva fatto una bella passerella nel convegno organizzato al teatro Cagnoni sulla giustizia di prossimità: ospite d’onore, il sottosegretario alla Giustizia aveva promesso vicinanza e sostegno a fronte di un progetto concreto per una “rinascita” del tribunale. Da allora però pochi passi in avanti sono stati fatti. Ceffa tra il 2023 e il 2024 aveva incassato l’appoggio dei comuni dell’Abbiatense per un “tribunale del Ticino”, e il 26 novembre 2024 aveva avuto un incontro nella Capitale con lo stesso Delmastro. Le complicate vicende giudiziarie che hanno colpito il sindaco pochi giorni dopo hanno poi di fatto bloccato ogni discorso, tanto che in estate i nomi che circolavano per la riapertura erano quelli di Bassano del Grappa, Rossano, Lucera e Alba, tutti con importanti sponsor politici (il foro piemontese, pare, lo stesso Delmastro). Vigevano, in assenza di patron, per il momento può solo provare a fare rumore: per ora, tanto basta.
Alessio Facciolo


