Il Cagnoni per i suoi 150 anni avrà un festeggiamento… Ridotto. È questa l’accusa che il Pd ducale muove all’amministrazione in seguito alla presentazione della stagione teatrale 2023/2024: a causa del protrarsi dei lavori di restyling, gli spazi occupati da palcoscenico e platea riapriranno solo a gennaio, con i primi eventi che si svolgeranno appunto nel Ridotto, saloncino al piano superiore di sicura suggestione, ma di altrettanto certa minor portata. «Avevamo fatto un’interrogazione nello scorso Consiglio Comunale proprio perché eravamo molto preoccupati delle tempistiche dei lavori – commenta Alessio Bertucci, segretario cittadino dei dem – Si era deciso di concludere la stagione teatrale lo scorso 31 marzo per iniziare subito ad aprile i lavori del Cagnoni ma invece i tempi si sono allungati andando in estate. Come al solito i lavori pubblici a Vigevano si allungano a dismisura ed è molto grave perché salta la programmazione autunnale del Cagnoni, proprio nell’anno in cui il teatro celebra i 150 anni».

LA POSIZIONE DEL PD L’accusa di Bertucci all’amministrazione è di mettere la cultura in secondo piano: «Il fatto che l’evento di Barbero, già annunciato al Cagnoni, sarà spostato di luogo, ci dice di come non la situazione sia fuori controllo. Abbiamo capito che la cultura non è una priorità di questa amministrazione ma soprattutto a questo punto si poteva concludere la stagione teatrale 2023 a maggio invece che terminarla anticipatamente». Dai banchi del consiglio la Giunta aveva giustificato questi ritardi con la necessità di reperire i finanziamenti necessari per ammodernare lo storico teatro senza pesare sulle casse municipali. «Abbiamo ottenuto i fondi solo con la seconda graduatoria, e per questo il progetto esecutivo è arrivato pochi mesi fa – furono all’epoca parole del sindaco Andrea Ceffa – dopo questi interventi il Cagnoni però sarà completamente funzionale».
Alessio Facciolo

