Del “vecchio” PalaBasletta rimarrà solo l’intitolazione allo schermidore vigevanese che vinse l’oro alle Olimpiadi di Amsterdam 1928. Il resto sarà rifatto da capo, con una suggestiva copertura a onda, a piedi, dove al piano interrato sarà realizzato un parcheggio da 40 posti.
I LAVORI In autunno (probabilmente a ottobre) la storica palestra di via Carducci sarà abbattuta e ricostruita ex novo nell’ambito dei lavori di riqualificazione che coinvolgeranno l’intera area del Regina Margherita finanziati dal Pnrr: nel pomeriggio di giovedì 4 maggio, il sindaco Andrea Ceffa ha presentato ufficialmente ad associazioni e stampa il progetto, dal costo complessivo di 9 milioni di euro e che prevede anche il restauro della facciata della scuola e la riqualificazione di marciapiedi e passaggi pedonali dell’isolato.
La ricostruzione della palestra sarà l’intervento più significativo dei lavori che coinvolgeranno l’area – ha spiegato Ceffa – abbiamo cercato di condividere con il mondo dello sport i contenuti del progetto, in modo che potesse rispondere alle loro esigenze.
I lavori dureranno un paio di anni (per la precisione 18 mesi dall’abbattimento della vecchia palestra): nel mentre la prima squadra della Pallacanestro Vigevano si sposterà al nuovo palazzetto dello sport, mentre giovanili e altre società sportive saranno dislocate e “incastrate” nelle altre strutture cittadine. Gestire tutto non sarà facile, in una città dove gli spazi per lo sport, se comparati alle realtà esistenti, non sono così tanti: «C’è una fame incredibile di spazi dove far giocare le giovanili, e per i prossimi due anni sarà un sacrificio – conferma il sindaco – ma alla fine avremo uno spazio nuovo e funzionale non solo per lo sport, ma per tutta la città».
STRUTTURA Anche perché il nuovo PalaBasletta sarà in regola con le norme di accessibilità e sarà sostenibile energeticamente, come ha spiegato l’architetto Matteo Valente, tra i responsabili del progetto: «Le caratteristiche costruttive della Carducci avrebbero reso necessari lavori economicamente importanti e sarebbero comunque rimasti problemi di accessibilità e staticità. Il nuovo palazzetto garantirà alti standard energetici e strutturali e una maggiore funzionalità per le scuole». Ribaltando anche alcune delle attuali peculiarità: l’attuale copertura a botte, ad esempio, sarà sostituita da un tetto “a onda”, più alto sul lato di via De Bastici, con la parte superiore in policarbonato per favorire l’illuminazione interna; sarà ribaltata anche la posizione degli spalti (che garantiranno 971 posti a sedere), con la tribuna centrale sul lato opposto di quella attuale; l’esterno sarà ricoperto da pannelli in legno. L’ingresso sarà all’incrocio tra via Carducci e via De Bastici: varcata la porta, dopo la biglietteria, si avrà di fronte il campo, che avrà dimensioni regolamentari Coni e sarà omologato fino alla serie B di basket. A livello energetico, l’edificio sarà dotato sia di impianto geotermico sia di fotovoltaico, con i pannelli situati sul tetto.






Pur con tutte le innovazioni del caso, rinunciare a uno dei “templi” dello sport vigevanese sarà una bella botta: «Si fa quasi fatica a dirlo, che dovremo buttarlo giù – confessa infatti il sindaco Ceffa – sappiamo dell’importanza emotiva che la Carducci ha per i vigevanesi, ma quello che otterremo per la città è importante». La “torcida” dei tifosi ducali, che negli anni è valsa a Vigevano il soprannome di “Salonicco d’Italia”, resterà uno dei ricordi più impressionanti della “vecchia” Carducci: «Non replicheremo mai il calore del vecchio Basletta, ma sono sicuro che impareremo ad apprezzare quello nuovo».
Alessio Facciolo

