Vigevano, il Cagnoni “aggiustato” per aprile

Ci siamo. Dovrebbero concludersi alla fine di questo mese o nelle prime giornate di aprile gli interventi di consolidamento alla volta del teatro Antonio Cagnoni. A confermarlo, il sindaco, Andrea Ceffa, che infatti dice: «Quei lavori erano iniziati a novembre e tra breve saranno portati a termine: dobbiamo rispettare le scadenze, perché è questo che stabiliscono i bandi e perché se non prestiamo attenzione al calendario rischiamo di non poter riaprire il teatro in tempo utile per l’apertura tradizionale, quella legata alla festa del Beato Matteo, il patrono della città».

Gli interventi alla volta stanno procedendo bene e, come scritto nell’incipit, potrebbero essere terminati entro breve tempo.

LA TABELLA DEI LAVORI«Si tratta di opere delicate in grado di condizionare l’agibilità della struttura – continua Ceffa – se la tabella di marcia sarà rispettata, tale pianificazione ci darà tempo per programmare la prossima stagione teatrale: gli addetti ai lavori sanno bene che è un lavoro molto impegnativo, ma faremo il possibile per aprire il sipario in occasione della festa patronale. I vigevanesi sono molto legati alla tradizionale riapertura del loro teatro in occasione del Beato Matteo e non intendiamo deluderli».L’amministrazione comunale non si è limitata a far intervenire sulla volta: il teatro necessitava di altri lavori. Per questa ragione, in previsione dell’ampia programmazione di eventi per i 150 anni del Teatro Cagnoni nel 2023, ha partecipato al bando regionale chiedendo un finanziamento da un milione di euro: serviranno per eseguire adeguate opere di manutenzione straordinaria generale estesa anche agli impianti, attrezzature ed arredi.

LA RICHIESTA DEL COMUNE Nel grande progetto è compresa anche l’installazione di strumenti di innovazione tecnologica: attrezzature per audiodescrizione e sottotitolazione per persone con disabilità della vista e dell’udito. La Regione non ha ancora risposto, ma il sindaco spiega: «Non penso siano insorte difficoltà legate al nostro progetto: credo che in Regione siano un po’ in ritardo con l’esame delle domande. Detto questo, spero che la nostra richiesta abbia esito positivo. Contiamo di avere la risposta dalla Regione nell’arco di un mese, l’essenziale, è che prima o dopo, i soldi arrivino per iniziare i lavori e non farci trovare impreparati all’appuntamento con il 2023». Premesso questo: gli interventi per il 150° compleanno del teatro non dovrebbero essere “invasivi” come quelli alla volta. Si tratta di lavori programmabili senza creare disagi o trovarsi nell’obbligo di interrompere la stagione teatrale.

Isabella Giardini

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