Vigevano, in Comune si lavora per la nuova giunta

La nuova giunta era stata presentata alla fine di febbraio, dopo tre mesi di arresti domiciliari del sindaco Andrea Ceffa. Era nata grazie anche a un passo indietro della Lega, che aveva ritirato gli assessori leghisti Nunzia Alessandrino, Brunella Avalle e Riccardo Ghia, garantendo l’appoggio esterno. Ora alcune voci parlano in modo insistito di rimpasto.

IL SINDACO CONFERMA E il sindaco, questa operazione non la smentisce: «Non c’è nulla di imminente», precisa il sindaco Ceffa, che però conferma che si sta lavorando in questa direzione. «È stato fatto un accordo quando non c’ero – sottolinea – e in quell’occasione era stato detto che in un secondo tempo ci sarebbe stato un riequilibrio politico. Stiamo valutando serenamente un assestamento in questa direzione ma senza particolare fretta. Ci prenderemo tutto il tempo necessario». Chiaro che – a pochi mesi dalle elezioni – l’operazione potrebbe avere un senso se conclusa nelle prossime settimane.

L’aula del consiglio comunale di Vigevano

LA LEGA BATTE CASSA La Lega sarebbe la prima beneficiaria di un eventuale giro di deleghe; nel patto politico di febbraio ha rinunciato a tre assessori, facendo spazio a due profili indipendenti e uno politico (Boccalari per Forza Italia), ora si tratterebbe di recuperare rappresentanza in giunta. «C’è un clima disteso col sindaco – è il commento che arriva dalla segreteria cittadina – di collaborazione. Se c’è la possibilità di riavere spazio ben venga, ma la sintesi appartiene al primo cittadino e la fiducia nei suoi confronti è totale, per cui nessuno gli tirerà la giacchetta». Insomma non sembra che gli ex Lumbard si stiano preparando a fare le barricate per portare in giunta dei rappresentanti a pochi mesi dalla scadenza naturale della consiliatura; certo non diranno di no a eventuali proposte, ma neppure forzeranno la mano.

ALLEATI ALL’OSCURO Per ora, gli altri partiti della coalizione non ne sanno nulla. Le loro dichiarazioni non lasciano dubbi. «Attendiamo gli sviluppi del processo – spiega Marco Demarziani, segretario cirttadino di Forza Italia – Per quanto riguarda le ipotesi del rimpasto non siamo stati contattati». Analoga posizione anche da parte di Fratelli d’Italia:

A noi non hanno ancora detto nulla – sottolinea il coordinatore Paolo Iozzi – e, soprattutto, su un eventuale rimpasto non ne so nulla.

Alessandro Rubino, coordinatore di “Noi moderati” risponde in modo simile: «Al momento non ci sono stati incontri. Se dovessero esserci, riteniamo importante essere anche noi al tavolo delle decisioni e poter dire la nostra sulle prospettive future, sia positive che negative».

I VECCHI CAMBIAMENTI Le deleghe, era stato detto, erano state assegnate sulla strada «tracciata dal sindaco Ceffa», e il vice sindaco facente funzioni aveva presentato la nuova squadra: in primis se stessa, Marzia Segù, vice sindaco, co una serie sterminata di deleghe, anche piuttosto pesanti: Politiche sociali ed educative, Politiche del lavoro e della casa, Disabilità, Servizi bibliotecari e Rassegna letteraria Urbanistica e rigenerazione urbana, Lavori pubblici, Edilizia privata, Partecipate, Castello e grandi spazi urbani, Rapporti progetto Vigevano-Malpensa, Piano di Zona. Le new entry erano state Massimo Boccalari, Paola Roberta Motta e Silvana Pillera. Confermati invece gli assessori Nicola Scardillo, Daniele Semplici e Omar Soresina

Massimo Sala
(ha collaborato Gds)

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