Vigevano, in marcia per Alexander, il ragazzo che ha subito un’aggressione omofoba

Un centinaio di persone in marcia per dire no all’omofobia e per ricordare Alexander Lopez Kevin Escobar, il ragazzo salvadoregno di 24 anni trovato morto a Vigevano in via Madonna degli Angeli 8 lo scorso 2 settembre. Dieci giorni prima aveva subito un’aggressione omofoba ed è per questo che il gruppo Vigevano Bene Comune ha deciso di organizzare una marcia per «ribadire il messaggio che davanti a certi episodi la città non può più rimanere indifferente – spiegano gli organizzatori – siamo qui perché crediamo in una Vigevano che sia di tutti, che non abbandoni più nessuno».

IL PERCORSO La manifestazione si è svolta ieri sera, mercoledì 9 settembre, ed è iniziata in via Madonna degli Angeli 8, proprio dove era stato trovato Alexander, per poi proseguire verso via Scapardini, via Riberia, via Carrobbio, via del Popolo, via XX Settembre, via Cairoli e fare ritorno in via Madonna degli Angeli. Tra i partecipanti anche esponenti della politica locale, tra cui i democratici Marco Vassori, Alessio Bertucci, Arianna Spissu, oltre a Edoardo Casati, esponente di Vigevano Bene Comune. Tra quelle cento persone alcune hanno acceso una candela e portato fiori per non dimenticare Alexander.

Edoardo Varese

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