Vigevano, la città ripensata dagli studenti

Rigenerare Vigevano attraverso spunti e progetti delle realtà territoriali. Questo è stato l’obbiettivo dichiarato dell’iniziativa, organizzata dal comune di Vigevano nella Sala del Duca del Castello Sforzesco, che ha impegnato tutta la giornata di domenica 29 settembre con progetti di rigenerazione urbana presentati dagli studenti del corso di Urbanistica dell’università di Pavia.

MOSTRA Una vera e propria mostra (disponibile dalle 10.30 alle 18) che aveva l’obbiettivo di mostrare il frutto del lavoro della convenzione tra il comune di Vigevano e il dipartimento di ingegneria civile e architettura dell’università degli studi di Pavia. Un progetto partito da lontano con le passeggiate urbanistiche che avevano lo scopo di mostrare, alla cittadinanza interessata, quelli che sono i “tesori” che Vigevano ha ma che, per mancanza di ristrutturazione, non può sfruttare. La passeggiate (che funzionavano come vere e proprie visite guidate) si sono concentrate sull’area dell’Ex Macello, sul lascito Pensa, sull’area comprensiva del Parco Parri e di Piazza Calzolaio d’Italia. Da quelle visite era partito il progetto vero e proprio: prima, per gli addetti ai lavori, nella cornice dell’auditorium San Dionigi e successivamente attraverso questa mostra. Gli studenti hanno lavorato a proposte di progetti, volti a ripensare la funzione sociale dei luoghi in questione, in quello che è stato definito un vero e proprio

esercizio di approfondimento urbanistico.

SPAZI URBANI Si dice molto soddisfatto il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa che spiega l’importanza del progetto: «Già dalla prima presentazione avevamo riscontrato molto interesse, ottenendo dei progetti molto interessanti. Specialmente dopo domenica posso dire di essere particolarmente felice di questa opportunità di collaborazione che l’università di Pavia ci ha dato». Quasi tutti i progetti presentati immaginano una considerazione generale delle aree interessate, valutando l’area come onnicomprensiva e di conseguenza dando come soluzione la riqualificazione. «La direzione – aggiunge Ceffa – è quella di creare uno spazio urbano, mantenendo quelle parti che hanno valore architettonico e abbattendo le altre adatto per vari utilizzi, comprendendo però anche lo spazio per attraversamenti, parcheggi e spazi su cui transitare». «In questo momento – conclude – siamo nella fase di redazione del Pgt ed è quindi il momento giusto per pensare a progetti di questo tipo».

Edoardo Casati

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