Tutta la provincia di Pavia è pronta ad affiancare e sostenere Vigevano per il ripristino e la riapertura del tribunale ducale. Un ulteriore segnale di spiraglio è arrivato lo scorso 28 aprile, quando nel corso del consiglio provinciale, il consigliere Riccardo Ghia ha presentato una relazione inerente proprio alla riapertura della Procura della Repubblica vigevanese soppressa insieme ad altri 30 palazzi di giustizia durante la riforma della giustizia del 2012.

SPIRAGLI «Un elemento positivo – afferma il sindaco di Vigevano, Andrea Ceffa – ci possiamo giocare la partita. Pavia si è mossa verso la nostra direzione, Voghera farà altrettanto. Si tratta di un supporto importante, un segnale forte proveniente dal territorio pavese. La provincia ha ribadito di voler continuare a lottare per ottenere la riapertura del tribunale, ma è ovvio che non potremo procedere da soli». A quasi dieci anni dalla chiusura del palazzo di giustizia ducale occorrono delle nuove esigenze e prospettive. E’ necessario ampliare il circondario che farà riferimento al tribunale, aggiungendo nuovi comuni. Ragion per cui gli orizzonti si stanno rivolgendo al magentino. «Ho già contattato Luca Del Gobbo, sindaco di Magenta – spiega Ceffa – e mi è parso particolarmente convinto a sostenere il nostro progetto per la riapertura del tribunale. Magenta, che rappresenta un punto di riferimento per le realtà di quel territorio».
L’APERTURA DI DELMASTRO Magenta e la città ducale insieme per portare a casa un altro risultato. «Dovranno capire, effettuano una serie di verifiche, quanto sia conveniente per loro staccarsi da Milano e unirsi a noi». La città ducale si sta muovendo per capire quali spazi dedicare ai locali della Procura. «Stiamo discutendo con Fondazione Roncalli – rende noto il sindaco di Vigevano – il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove ci aveva dato dei buoni spiragli». Il parlamentare in forza FDI, infatti, aveva ribadito la volontà di mettere mano ad una riforma non certo gradita al governo Meloni. «Delmastro aveva dato indicazioni di ampliare, per quanto possibile, ampliare il bacino d’utenza del tribunale”. Risulta ancor più complicato fare previsioni su quanto il palazzo di giustizia ducale potrà finalmente riaprire i battenti.
I NUMERI DEL TRIBUNALE «Dipenderà tutto da Roma – conclude Ceffa – ma già l’aver ottenuto un riconoscimento e un margine di spiraglio che possa portare alla riapertura del tribunale, è una bella notizia che ci lascia ben sperare per il futuro». Alla sua chiusura Vigevano era l’83esimo tribunale in Italia se si considerano estensione e abitanti, il 69esimo in riferimento all’efficienza e il 105esimo per carichi di lavoro. Numeri buoni, ma non sufficienti per impedire la soppressione dell’attività del palazzo di giustizia ducale. Una riapertura necessaria per un territorio che, in virtù di quella riforma di 11 anni fa, si sono impoveriti economicamente, socialmente e culturalmente.
Edoardo Varese

