Vigevano-Malpensa, la promessa di Salvini: «Sbloccherò i cantieri»

La Vigevano-Malpensa è da «sbloccare e velocizzare»: parola di Matteo Salvini, attuale Ministro delle Infrastrutture e segretario federale della Lega, il partito che governa la città ducale. L’annuncio è stato dato dal titolare del dicastero in un video su Tik Tok, social network popolarissimo tra i giovani che ha avuto un boom anche tra le fila dei politici di ogni schieramento in occasione delle scorse elezioni. Nel filmato, della durata di qualche minuto, Salvini prende in mano dei fogli, «l’elenco – spiega – delle 117 opere pubbliche ferme commissariate, da sbloccare, da velocizzare»: tra queste il neo ministro cita direttamente la Vigevano-Malpensa, il cui iter, ormai da tempo completato, è in attesa di essere attuato definitivamente.

strada superstrada vigevano-mangentaSEGNALI DALLA POLITICA LOCALE Una clip sui social non ha certo i crismi dell’ufficialità e, pur appurando la “buona volontà” del Ministero, bisognerà comunque che la politica locale, se interessata all’opera, si muova per tempo tirando per la giacchetta chi di dovere: tra le altre cose, appena avuta l’ufficialità della nomina di Salvini a ministro, il sindaco di Vigevano Andrea Ceffa aveva dichiarato di voler sentire il leader leghista proprio a riguardo della situazione delle infrastrutture sul suolo ducale (la “superstrada”, certo, ma anche i collegamenti tra il nuovo ponte e la viabilità ordinaria). Il collegamento Vigevano-Malpensa (e in particolar modo la tratta C, quella che di fatto fungerà da “bretella” per superare Abbiategrasso) è richiesto a gran voce anche dal mondo produttivo: la strada è infatti tra le opere giudicate più urgenti anche da Unioncamere Lombardia, che l’ha recentemente inserita, assieme tra le altre al raddoppio ferroviario della Milano-Mortara, nel “Libro bianco sulle priorità infrastrutturali della Lombardia”.

Quella della Vigevano-Malpensa è una storia lunga e ricca di stop-and-go, prevalentemente a causa di alcune ostilità politiche (soprattutto sulla sponda opposta del Ticino, quella di Città Metropolitana) che ne hanno pregiudicato la realizzazione.

I lavori sul Ponte sul Ticino

IL PROGETTO DELLA SUPERSTRADA Il progetto del 2018 divideva l’intervento in tre tratte: tratta A da Magenta ad Albairate; tratta B da Albairate alla tangenziale ovest di Milano; tratta C da Albairate a Vigevano (variante di Abbiategrasso e adeguamento in sede fino al nuovo Ponte sul Fiume Ticino). Nel gennaio 2019 il percorso progettuale aveva subito una sospensione per un ricorso al Tar di alcuni enti locali, mentre nel luglio 2021 l’opera è stata inserita nell’elenco delle opere pubbliche bloccate da tempo, ma rilevanti per il territorio, che necessitano di un iter procedurale semplificato. Nel contesto del decreto Sblocca cantieri, è stato nominato un Commissario Straordinario per l’opera (l’ingegnere Eutimio Mucilli di Anas) che ne dovrà agevolare la realizzazione. In particolare, sono comprese in questo nuovo iter le tratte A e C. A ottobre 2021, la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del Ministero per la Transizione Ecologica ha dato esito positivo alla verifica di ottemperanza della “superstrada”: dopo un anno, però, tutto da Roma ancora tace.

Alessio Facciolo

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