Due eserciti, uno armato di spritz, l’altro che sventola esposti. Il fronte conteso è l’area tra via del Popolo e via Roncalli, per i primi luogo di ritrovo per nottate all’insegna del divertimento, per i secondi semplicemente casa:
il posto dove vivere, mangiare, riposarsi. Impresa, questa, a detta dei residenti ormai divenuta impossibile.
LAMENTELE Con un esposto protocollato in Comune e indirizzato al sindaco Andrea Ceffa e al prefetto Francesca De Carlini, un centinaio di residenti del centro storico (principalmente via Roncalli, via del Popolo e via Cavallotti) hanno chiesto «l’adozione urgente di misure atte alla cessazione delle emissioni sonore prodotte durante le ore notturne» e originate dai clienti di alcuni locali che si affacciano sulla pubblica via. Le rimostranze degli abitanti della zona, è noto, vanno avanti da mesi: oltre agli schiamazzi e agli assembramenti in strada, i residenti denunciano nel loro documento «condotte moleste e lesive del decoro» come ingressi di palazzi utilizzati come latrine, risse, ubriachi sdraiati a terra, impossibilità a transitare con l’auto per via della folla. E in più, «l’oggettiva inerzia, seppur a fronte di innumerevoli solleciti, da parte degli organi di polizia preposti a garantire» l’ordine.

PROVVEDIMENTI La questione, in realtà, parrebbe essere all’attenzione sia dell’amministrazione, sia della polizia locale: proprio un mese fa, gli agenti del Nucleo di via San Giacomo avevano effettuato un servizio serale fermando tre ragazzi intenti a “innaffiare” i muri di alcune vie del centro. Prima ancora che l’esposto fosse protocollato, la scorsa settimana il sindaco Ceffa aveva avuto un colloquio a riguardo con il prefetto, in modo tale da conciliare il diritto al riposo dei residenti e il pubblico decoro con la presenza di giovani ed avventori che animano positivamente il centro storico. «Relativamente al fenomeno della movida – è il parere del prefetto De Carlini – anche per Vigevano intendiamo avviare il processo, già intrapreso con il Comune capoluogo e la città di Voghera, di prevenzione e contrasto agli eccessi per evitare che pochi irresponsabili sporchino, in tutti i sensi, la città e limitino la fruizione degli spazi pubblici e il riposo degli abitanti poiché lo svago dei giovani e il riposo dei residenti nei centri storici non devono essere escludenti e contrapposti, ma momenti della vita cittadina da conciliare con equilibrio e responsabilità da parte di tutti».
SOLUZIONI Lunedì, inoltre, del problema se ne è parlato anche con il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni, in visita alla prefettura di Pavia: nell’occasione, contro la movida molesta ho proposto l’idea degli “osservatori di strada”, che il Comune adotterebbe anche come misura organica a fronte di adeguati finanziamenti. E i gestori dei locali? Da qualche tempo tempo, molti di loro hanno assunto del personale di sicurezza attivo tutta notte per cercare di mantenere l’ordine nelle pertinenze dei pub: una misura già applicata in passato in altre zone della città interessate dal fenomeno e che potrebbe aiutare a garantire sia il riposo dei residenti, sia la voglia di svago dei giovani.
Alessio Facciolo

