Vigevano, rientra il caso insoluti alle mense scolastiche

Il problema della mensa scolastica non pagata sembra essere stato superato. Anche se l’attenzione va sempre tenuta alta. Questo è il bilancio dei dirigenti scolastici cittadini dopo il caso insoluti che aveva allarmato i giorni di ripresa delle lezioni.
LA VICENDA All’inizio del mese di settembre l’assessore Massimo Boccalari aveva evidenziato che il numero di famiglie che non pagano la mensa scolastica era eccessivo e che alcuni di questi nuclei familiari, oltre a non pagare la mensa, non davano al proprio figlio il cibo per nutrirsi. La cifra della morosità era di alcune decine di migliaia di euro. Tanto che l’assessore aveva tuonato: «Gli insoluti hanno superato il limite di morosità tollerabile. Voglio ricordare che c’è una soglia fisiologica che è stata superata, la morosità è in aumento». Boccalari aveva sottolineato la necessità di affrontare il problema con la ditta e i dirigenti scolastici per trovare il modo di sensibilizzare le famiglie: e così si è agito. Nel corso della riunione ci si è soffermati a pensare alle linee guida suggerite dall’assessore, oltre a quelle suggerite dai dirigenti scolastici.
TANTO RUMORE… Dopo quasi un mese, la situazione sembra essere tornata sui binari. «Alle scuole elementari Vidari alla partenza c’è stata la necessità di far consumare i pasti in aula ancora per qualche giorno – dice il dirigente dell’Ic Valletta Fogliano Massimo Camola – dopodiché si è andati a regime con l’utilizzo del refettorio. Negli altri plessi la situazione è complessivamente sotto controllo, ma è importante tenere alta l’attenzione per garantire agli alunni di usufruire di questo servizio». Pietro Chierichetti, dirigente scolastico al Besozzi, dice: «Mi permetto di commentare con “tanto rumore per nulla”. I morosi alla fine sono pochi e alcuni con situazioni del tutto particolari anche seguiti dai servizi sociali. Premesso che i servizi vanno sempre pagati, io credo che i minori vadano tutelati. Come scuola possiamo solo chiamare le famiglie per avvisarli che devono portare il pasto perché la loro situazione non è regolare: a volte però ci sono disguidi burocratici che dipendono da svariate questioni e noi non possiamo che rimandare agli uffici comunali competenti. Mi domando però come mai i “debiti” siano stati lasciati lievitare fino a certe cifre: noi abbiamo sempre avvisato le famiglie quando gli addetti mensa ci avvisavano di problematiche generali riguardo all’erogazione del pasto».
NESSUN PROBLEMA Anna Miracca, ds all’IC di piazza Vittorio Veneto, non ha avuto problemi: «Per ora non sono emersi problemi; i nominativi individuati sono pochi e legati a situazioni di disagio, ma attualmente tutti i bambini mangiano con regolarità dunque o hanno provveduto a sistemare la situazione col comune o portato il pasto domestico, come previsto». «Al momento non ho avuto nessuna segnalazione da parte delle maestre – dice Giovanna Montagna, dirigente all’IC di viale Liberta – quindi immagino che tutto proceda come da programma senza nessuna criticità. Nessun bambino resterà mai nelle mie scuole senza pasto».

Isabella Giardini

Le ultime

Azzardo / Il lato perdente del tavolo

Caravaggio raffigura i bari mentre si prendono gioco di...

Elachem, ecco il tuo Freeman

Una mossa inaspettata per pochi, ma sperata un po’...

Piccolini, sopralluogo alla materna

La prima campanella dell’anno è suonata, ma la porta...

Viaggio in Paese / Pieve del Cairo, dove la storia ha il volto di una comunità

Mirella è morta da anni, e la sua storica...

Login