Vigevano, tutto pronto per il rogo di “Berlic”

Vigevano torna a bruciare il diavolo Berlic. Sabato sera, all’incrocio tra corso Cavour, corso Novara, corso Garibaldi e via Dante, si consumerà una delle tradizioni più antiche della città ducale: il rogo del diavolo, appuntamento tra il sacro e il profano che da secoli (così, almeno, vuole la leggenda) segna l’inizio del mese di settembre e il clou per le celebrazioni della festa di San Bernardo, monaco francese che, proprio durante un suo viaggio verso Vigevano, domò l’emissario infernale dando il via alla ricorrenza. Secondo la storia, San Bernardo, all’epoca di stanza a Milano, si stava recando a Vigevano per incitare la popolazione ad arruolarsi per la seconda crociata quando un diavolo, il Berlic della leggenda, cercò di ostacolarlo rompendo una ruota del suo carro.

Regina Pacis Mortara
Sua Eccellenza, il vescovo Maurizio Gervasoni

Il monaco non solo però riuscì a catturare il demonio, ma lo legò pure alla ruota del suo carro, riuscendo a completare il suo viaggio. La festa è come sempre organizzata dalla confraternita del Ss. Crocifisso alla chiesa di San Bernardo: il calendario di eventi religiosi prevede il triduo di preparazione nelle serate del 31 agosto e del 1 e 2 settembre, con la recita del Santo Rosario alle ore 20.45, al quale seguirà la messa con meditazioni di don Pietro Nardi. Domenica 3 settembre giornata di celebrazioni: alle ore 9 si terrà la Santa Messa Solenne celebrata dal Vescovo di Vigevano Monsignor Maurizio Gervasoni e animata dall’associazione Cantica Organi con il Piccolo Coro di San Carlo; alle ore 11.45 messa in onore dei santi Massimo e Floro, patroni di muratori e scalpellini, animata sempre da Cantica organi e Coro San Carlo. Alle 20.45, al termine del Rosario, si svolgerà invece la processione solenne con la statua di San Bernardo, presieduta da don Paolo Bonato con la partecipazione delle confraternite di Vigevano e della Lomellina.

Vigevano Chiesa San Bernardo
la chiesa di San Bernardo

Il 4 settembre, giornata del ricordo, con messe alle 8.30 e alle 21, quest’ultima in suffragio di tutti i defunti e di tutti i benefattori del rione. Il programma folkloristico della “Festa dal Diaval” (come la chiamano i viginun doc) si apre anch’esso il 31 agosto, con l’elevazione musicale all’organo Mentasti del 1875; la sera successiva, alle 18 il fantoccio del diavolo sarà portato a fare la consueta “passeggiata” per le vie del centro. Alle 21, alla chiesa di San Bernardo, con “Lux beata” il canto si farà preghiera di lode con le corali Silentia Claustri e Qol Nefesh. Sabato 2 settembre, alle 21.45, la festa raggiungerà il suo culmine con il rogo del diavolo, evento che da sempre attira vigevanesi di tutte le età e classi sociali. Il pupazzo del satanasso Berlic sarà issato al centro dell’incrocio e sarà dato alle fiamme: se il fuoco si appiccherà in fretta, dice la leggenda, l’annata successiva sarà buona per tutta la città. A corollario del rogo, si svolgerà il tradizionale incanto delle torte, il cui ricavato sarà devoluto a scopo benefico, mentre per le vie del quartiere il gruppo di giocoleria Aurora Noctis stupirà i presenti con luminose prove di destrezza. Domenica, dopo la processione, l’esibizione della banda Santa Cecilia e la lotteria di San Bernardo chiuderanno la festa.

Alessio Facciolo

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