Vigevano, una rete contro la ludopatia

Un problema sempre più diffuso, che nel corso dei due anni di Pandemia non ha fatto altro che aumentare. La dipendenza da ludopatia è la tematica della quale si è discusso ampiamente durante il corso di un convegno, che si è tenuto lo scorso giovedì nella sala dell’affresco del Castello Sforzesco. Una questione che riguarda molto da vicino la Provincia di Pavia, territorio nel quale si gioca maggiormente. Dalla raccolta degli ultimi dati disponibili sulla provincia è emerso che il rapporto tra slot machine e abitanti è di uno su 104, mentre la spesa media pro capite dedicata al gioco d’azzardo ammonta ai 1800 euro, contro quella di 1200 registrata nel resto del Paese. All’incontro hanno preso parte il professor Gabriele Zanardi, psicologo, terapeuta e docente dell’Università degli Studi di Pavia, la dottoressa Laura Saino, psicologa e psicoterapeuta, entrambe figure specializzate nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno della ludopatia. Presenti anche il primo cittadino di Vigevano, Andrea Ceffa e Don Moreno Locatelli, direttore della Caritas di Vigevano.

Elezioni Vigevano 2020 - Ceffa tricolore

IL PROGETTO GAP Il convegno rientra nel progetto gap che è stato portato avanti a livello provinciale, attraverso misure di prevenzione e di informazione e sensibilizzazione, in merito a quella che la collettività fatica a riconoscere come una vera e propria patologia. «Il tema della ludopatia – ha evidenziato Andrea Ceffa – era già stato seguito su Vigevano nel corso degli anni passati, grazie all’operato della Fondazione Caritas. Si è più volte discusso sulle strategie da adottare per contrastare la ludopatia classica, ma anche quella derivata dal mondo virtuale. Quest’ultima, in particolare, è quella che tocca più da vicino le nuove generazioni. L’attività di informazione è stata importante. Diversi cittadini mi hanno contattato perché, essendo venuti a conoscenza di alcune attività già in corso per contrastare questo fenomeno, volevano essere indirizzati per ricevere indicazioni a riguardo. Un progetto che è stato portato avanti anche grazie ai fondi messi a disposizione da Regione Lombardia. Questo è un fenomeno provinciale che ci tocca tutti, in modo più o meno diretto. Sono soddisfatto del fatto che gli ambiti provinciali sono stati capaci di collaborare, ci siamo suddivisi i compiti e abbiamo dato il massimo».

GLI AMBITI COINVOLTI Il progetto gap ha coinvolto gli ambiti distrettuali della Lomellina, dell’alto e basso pavese, di Broni/Casteggio, di Voghera e Comunità Montana, Oltrepò Pavese e il Consorzio Sociale Pavese. A ciascuno di essi è stato distribuito il Report “Analisi territoriale e best practice”, redatto da Maurizio Fiasco, sociologo che è schierato in prima linea nella lotta al gioco d’azzardo, che racchiude una raccolta di analisi e informazioni in materia di tutela della salute e di normative attualmente in vigore. E’ stata creata una vera e propria sinergia tra ATS Pavia, ASST Pavia, Piano Locale GAP, Ufficio Scolastico Territoriale e gli Enti Attuatori delle azioni progettuali, che ha consentito di aumentare e rafforzare il quantitativo di azioni in materia di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo.

IL RUOLO DELLA CARITAS All’interno del progetto gap la Caritas Diocesana ha ricoperto un ruolo di prim’ordine. Su iniziativa della stessa apriranno infatti a Vigevano, Mortara e Sannazzaro tre sportelli a disposizione di quelle persone che decideranno di liberarsi definitivamente del fantasma della dipendenza dal gioco d’azzardo. Professionisti e personale qualificato in questo ambito, metteranno a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, la propria esperienza e la propria professionalità per trovare una luce al dì fuori di quel tunnel che si chiama ludopatia. «E’ impossibile tracciare l’identikit di chi è affetto da questa dipendenza – ha evidenziato Don Moreno Locatelli, direttore della Caritas di Vigevano – in quanto la problematica è del tutto trasversale. Interessa uomini e donne, giovani e anziani, benestanti e poveri. La strada migliore, che possiamo seguire per porre rimedio a questa problematica, è quella del dialogo e del confronto. Caritas, oltre alla rete di medici di base e psicologi, mette a disposizione della collettività consulenti in ambito legale e commercialisti». I nuovi sportelli, attivi a partire da questo mese, si trovano in Corso Torino a Vigevano, a Mortara nei pressi della parrocchia di San Pio e alla casa parrocchiale di Sannazzaro.

LE ATTIVITA’ DEGLI SPORTELLI Accoglienza, ascolto, sostegno e affiancamento educativo, relazionale e psicologico, supporto e consulenza specifica e orientamento alla vasta rete di servizi territoriali. Lo sportello sarà attivo il lunedì dalle 9 alle 13 a Vigevano, lunedì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 e giovedì dalle 9 alle 11 a Sannazzaro e martedì dalle 14 alle 18 a Mortara. “E’ nostro dovere – ha ribadito Don Moreno – tenere accesa questa lampadina. Chi è affetto da questa dipendenza, tende a non riconoscerla come una patologia e finisce col trascinare chi gli sta intorno in una voragine apparentemente senza uscita. Il modo per venirne fuori esiste. E’ questo il segnale che vogliamo trasmettere con un progetto che per la prima volta, ha visto la collaborazione di tutti gli ambiti della Provincia».

IL PERCORSO DI FORMAZIONE Incontri rivolti agli studenti degli istituti superiori presenti all’interno dei 5 ambiti territoriali nella Provincia di Pavia. E un percorso di formazione indirizzato agli agenti della Polizia Locale, che ha compreso l’informazione riguardo alle caratteristiche psicosociali del giocatore, sia una formazione puramente tecnica incentrata su una check-list per le attività di vigilanza e di controllo. Nel corso del progetto Gap è stato fatto anche questo. «Nell’ambito della Lomellina – ha reso noto la dottoressa Laura Saino – è stato coinvolto l’Istituto Angelo Omodeo di Mortara – mentre il personale della Polizia Locale che a livello provinciale ha ricevuto una formazione mirata al contrasto della ludopatia ammonta a 24 unità. L’esperienza rappresenta indubbiamente un’importante modalità operativa sovra distrettuale, sulla problematica del gioco d’azzardo nella nostra Provincia. Ha infatti offerto agli enti partner maggiori strumenti, ha posto le basi per la prosecuzione di un monitoraggio puntuale sui flussi di gioco, affrontando il tema della ludopatia in modo più accurato e preciso».

Edoardo Varese

Le ultime

Vigevano, a San Francesco quattro giorni di fede e cultura      

Fede, cultura e comunità. Sono i punti principali del...

San Giorgio, 43enne evade dai domiciliari: portato in carcere

Evade dagli arresti domiciliari e finisce in carcere. L....

Cassolnovo, evade dai domiciliari: in carcere 27enne

Era agli arresti domiciliari con l'applicazione del braccialetto elettronico...

Bollo auto: esenzione, ma non per tutti  

La notizia ha da subito alleggerito gli animi e...

Login