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    Vigevano, una Carta Argento per gli anziani

    Sostegno alla terza età, alle famiglie e ai disabili, ma non solo. Sono queste alcune delle misure che l’amministrazione ducale, in un periodo di crisi generalizzata (sia economica sia sanitaria) sta cercando di portare avanti per aiutare i vigevanesi in difficoltà. «Stiamo lavorando per realizzare le linee programmatiche di mandato – spiega infatti l’assessore Marzia Segù – in particolare per la ripartenza dei cittadini terza età, con l’istituzione della Carta Argento che include una serie di facilitazioni riguardanti il trasporto pubblico, la fruizione delle aree di sosta e sconti presso gli esercizi commerciali convenzionati. Stiamo lavorando anche al potenziamento del Centro Sociale per Anziani presente presso la nostra Azienda Multiservizi De Rodolfi e dei servizi di assistenza domiciliare per consentire agli anziani, non pienamente autosufficienti, di continuare ad abitare nelle loro case. Siamo alla ricerca di partnership per la realizzazione di alloggi protetti, che favoriscano la socializzazione e combattono l’isolamento, dotati di servizi dedicati dove gli anziani possano essere ospitati in piccoli gruppi; inoltre stiamo lavorando per migliorare la gestione dei pazienti cronici attraverso una partnership pubblico privato».

    Anche il lavoro e il supporto alle famiglie sono tra le priorità dell’assessore: «Per le persone in stato di bisogno operiamo per un potenziamento del Sil (Servizio di Inserimento Lavorativo) che in questi anni si è aperto a nuove progettualità̀ e proseguire l’attività̀ di collaborazione iniziata con il Centro per l’Impiego della Provincia di Pavia – spiega Segù – per le famiglie, andiamo verso l’attivazione di un “Bonus Bebé” comunale e di “Bonus baby sitter” dedicato ai nonni che si prendono cura dei propri nipoti quando entrambi i genitori lavorano, oltre al potenziamento delle misure di sostegno alla locazione». Sul fronte della disabilità, è viva la cooperazione con l’assessorato di Andrea Sala per l’eliminazione delle barriere architettoniche: «Lavoriamo per un abbattimento graduale delle barriere, per rendere i luoghi pubblici più̀ accessibili alle persone con disabilità».

    Il momento che la città sta attraversando non è certo dei migliori: «Stiamo analizzando cosa è accaduto nel primo lockdown per comprendere quali siano i problemi più impellenti e per indirizzare al meglio i nostri interventi. Ci sono situazioni acute che cercheremo di gestire in sinergia con le associazioni, ma cercando di essere pronti ad affrontare con una progettualità più a lungo raggio ciò che accadrà quando termineranno le misure previste dal Decreto Ristori come il blocco dei licenziamenti e degli sfratti. Come assessore sono presente in funzione di ascolto delle istanze singole e collettive del territorio nell’ottica di mantenere un punto di contatto diretto con l’amministrazione».

    Per il futuro, Segù ha in mente alcune iniziative per favorire la cultura della salute in città: «Il progetto è un convegno aperto alla cittadinanza oltre che agli addetti ai lavori su “Odontoiatria e Disabilità” per approfondire temi clinici, etici e di comunicazione per la cura dei pazienti con fragilità. La Special Care Dentistry è la disciplina odontoiatrica che si occupa di pazienti disabili, affetti da malattie rare, anziani non autosufficienti, che intercetta i loro bisogni e richiede competenze specifiche professionali e percorsi di cura integrati. Il sogno, che esula un po’ dall’ambito del mio assessorato, è portare il maggior numero di persone a conoscenza delle tecniche di Bls, procedure di base di primo soccorso a sostegno delle funzioni vitali. E’ necessario che le tecniche di base di rianimazione cardio-polmonare diventino un bagaglio di conoscenza comune e diffusa».

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