La Pasqua, con i suoi riti, le sue tradizioni. Le celebrazioni liturgiche che scandiscono i giorni della Settimana Santa… ma c’è anche la “camminata dei maturandi”, il “convegno animatori”, sembrano “altra cosa” rispetto alla storia e alle radici delle tradizionali celebrazioni pasquali. Certamente offrono altre immagini, nuovi spunti di riflessione, con una certezza, però, non “altro” rispetto alle celebrazioni liturgiche, ma “altre”, capaci di rinnovare e di proporre con atteggiamenti diversi le stesse celebrazioni pasquali. Molti affermano che “andando avanti con gli anni”, queste tradizionali celebrazioni rischiano di essere collocate unicamente nella storia, richiamando sempre meno giovani e quindi con un futuro incerto. Proprio guardando le immagini, ad esempio, della camminata dei maturandi o quelle degli animatori, possiamo leggere modi nuovi di trasmettere le suggestioni di una via crucis o la testimonianza di una presenza coinvolgente dell’annuncio pasquale sulle strade del nostro tempo.
Domenica scorsa, ad esempio, molte persone che passeggiavano in centro a Vigevano si saranno chieste cosa facevano tutti quei giovani che correvano, che giocavano, che annunciavano la gioia di stare insieme. Così facilmente si potrebbe leggere la lunga fila di giovani per le campagne della Lomellina, come una “processione del nostro tempo”… fatta naturalmente con i crismi e i linguaggio dei giovani. Guardando queste immagini con gioia siamo portati a lasciare un po’ da parte i pensieri della delusione sul futuro della Chiesa (magari supportate proprio dalla poca presenza dei riti tradizionali), per lasciare spazio ai canti e alla gioia di questi giovani, non per dimenticare i “vecchi” riti, ma per viverli nella loro attualità e autenticità, con l’oggi della fede. Anche oggi, è Pasqua! Buona pasqua a tutti…
Dep


