Cilavegna, casa Serena: centro diurno sempre out

Il centro diurno di Casa Serena è chiuso ormai da mesi a causa dell’assenza delle iscrizioni. Dopo il covid, quello che era uno dei servizi che la casa di riposo di Cilavegna offriva, di fatto non è ripreso.

Ormai – spiega il presidente Pierangelo Ugazio – erano rimasti soltanto due iscritti e avevamo sei persone che vi lavoravano. Per il momento abbiamo preferito interrompere questo servizio.

Le motivazioni di un calo degli iscritti non sono semplici da trovare. «Non credo – continua Ugazio – che si tratti di una motivazione economica, anche perché, invece, il servizio della casa di riposo è tornato a viaggiare a pieno ritmo, dopo gli anni di difficoltà che sono stati affrontati nel periodo della pandemia e nei mesi immediatamente successivi. Nonostante ci sia stato un aumento delle rette di 3 euro al giorno non abbiamo registrato defezioni e non ci sono state delle lamentele». Oggi i numeri parlano chiaro e Casa Serena non è più soltanto una struttura che ospita i cilavegnesi.

«Basti pensare – continua Ugazio – che dei 256 ospiti che abbiamo in struttura, quelli di Cilavegna sono circa una sessantina». La speranza del presidente della struttura è quella di poter un giorno tornare a offrire il servizio diurno a Casa Serena per chi viene da fuori struttura, affiancandosi agli altri servizi offerti, l’ultimo dei quali in ordine di tempo è la gestione della farmacia comunale.

Andrea Ballone

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