L’Araldo ripropone anche questa settimana i candidati delle principali liste che si presentano nella circoscrizione del nord-ovest (selezionati sulla base delle intenzioni di voto nei principali sondaggi), per conoscere le loro proposte in relazione al secondo blocco di tre temi della “Riflessione” proposta dalla diocesi di Bergamo. Famiglie – In Ue solo una famiglia su quattro ha dei figli e un cittadino su cinque ha più di 65 anni. Quali interventi concreti propone per contrastare l’inverno demografico e il progressivo invecchiamento della popolazione? Sanità – Dopo la pandemia, qual è il ruolo dell’Ue in ambito sanitario?
Pace – Qual è la sua posizione sul conflitto in Ucraina e su quello tra Israele e Hamas? Cosa dovrebbe fare l’Ue?
Nello scorso numero avevamo proposto riflessioni sui temi relativi a migranti, giovani e cultura.

A cura di Ab, Ec, Gds, Af, Ms, Ev

1Ciocca: «Occorrono politiche di aiuto alla maternità»

Angelo Ciocca

«Invecchiamento della popolazione e diminuzione delle nascite sono sfide che l’Ue deve affrontare con urgenza – dice perentorio Angelo Ciocca – Occorre aumentare la natalità con politiche di sostegno alla famiglia e alla maternità. E’ importante investire nella formazione e nell’occupazione dei giovani. Basta assurdità come il patto di stabilità, che definisco di stupidità». Sulla gestione della pandemia, Ciocca non ha dubbi: «Disastrosa. Ritardi nei finanziamenti, mancanza di coordinamento e assenza di una vera politica sanitaria europea. Non possiamo più permetterci di essere impreparati di fronte a crisi sanitarie globali». Ciocca sottolinea infine che «la Lega nel voto ha dimostrato di voler proteggere l’Ucraina. È chiaro che quella linea non può essere eterna, in parallelo ci vuole un’attività diplomatica. Oggi solo il Papa e Salvini parlano di pace».

2Barazzotto: «Esercito unico e sì a uno stato palestinese»

Vittorio Barazzotto

Vittorio Barazzotto, biellese e candidato per Italia Viva con la lista “Stati Uniti d’Europa”, spiega che «l’inverno demografico è un fatto gravissimo. Prendiamo ad esempio la Scozia, che anni fa era riuscita a intercettare fondi europei riuscendo a garantire tutto spesato per ogni bambino fino ai 18 anni». In ambito sanitario «il ruolo dell’Ue è fondamentale anche perché siamo l’unico continente a considerare questo un diritto universale. Bisogna intercettare i 37 miliardi del Mes per garantire un livello assistenziale minimo per tutti». Quanto alla pace, «secondo noi è possibile stabilire la pace solo attraverso una leadership forte dell’Ue, a cui arrivare attraverso l’elezione diretta del presidente della Commissione, l’abolizione del diritto di veto e soprattutto la creazione di un esercito europeo che ci salvi dal “pericolo Russo”. In Medioriente l’Ue dimostra mancanza di autorevolezza, occorre riconoscere lo stato di Palestina».

3Bonetti: «Detrazioni agli under35 per l’autonomia»

Elena Bonetti

Per Elena Bonetti (Azione) «la coperta è corta, i fondi a disposizione siano investiti sull’imprenditoria giovanile e su mirate detrazioni per gli under35, per permettere ai giovani di progettare una famiglia». La pandemia «ha dimostrato quanto sia necessaria un’Europa forte e unita rispetto alle politiche sanitarie: abbiamo superato il covid grazie alla gestione dei vaccini europea e dobbiamo proseguire su questa strada. Pensiamo al Mes, dovremmo accedere ai 36 miliardi a disposizione per indirizzarli sulla sanità pubblica che è allo sfascio». Sul fronte del diritto e della democrazia «l’Europa ha il dovere morale e politico di difendere gli ucraini anche con l’invio di armi. La questione israelo-palestinese richiede responsabilità: Netanyahu è il più grande nemico di Israele ma lo Stato di Israele, democratico, deve essere salvaguardato da movimenti terroristici come Hamas».

4Benifei: «Un’Unione della salute e della ricerca»

Brando Benifei

Per Brando Benifei (Pd) «servono più investimenti a sostegno delle famiglie, come il potenziamento della Garanzia per l’infanzia, e politiche di welfare a tutela del reddito, del lavoro e servizi per sostenere la natalità, ma anche garantire assistenza agli anziani». Per la salute, «bisogna istituire un’infrastruttura pubblica europea per la definizione delle priorità sanitarie, guidare ricerca e sviluppo di farmaci e creare una Unione della salute». «Sostengo la resistenza ucraina, ma non l’uso di armi occidentali per scopi offensivi fuori dal territorio ucraino – è il parere sul conflitto russo-ucraino – L’Ue deve giocare un ruolo da protagonista nella costruzione di un processo di pace giusto. È urgente un immediato cessate il fuoco a Gaza, senza condizioni, per fermare il massacro. Pur riconoscendo il diritto di Israele a difendersi, la risposta militare viola il diritto internazionale».

5Piani: «Per le donne al lavoro servono sgravi fiscali»

Silvia Piani

Sgravi fiscali sul modello francese secondo la candidata di Forza Italia Silvia Piani sono lo strumento «che aiuterebbe a ridurre l’inverno demografico e che consentirebbe alle donne di non essere costrette a scegliere tra il lavoro e la possibilità di avere una famiglia. Spesso non si ha la disponibilità economica necessaria per diventare genitori». E per veder garantito il diritto alla sanità a tutti, occorre in primis «riconoscere un compenso adeguato al lavoro svolto dal personale sanitario – spiega Piani – e evitare che tanti giovani laureati in medicina si vedano costretti a trasferirsi all’estero per cercare lavoro». Serve poi un’Europa unita per promuovere la pace e che sia disposta anche a perseguire la strada della diplomazia: «Il fornire armi all’Ucraina da usare anche fuori dai propri confini non è certo la soluzione al conflitto, Israele si deve difendere, ma la Palestina ha il diritto di essere riconosciuta come Stato».

6Verni: «Proponiamo un commissario per la pace»

Simone Verni

Simone Verni, vogherese, consigliere regionale uscente, è in corsa per le europee col M5S. «La questione della famiglia – dichiara Verni – si ricollega con il tema migranti e con il tema della gestione e della regolamentazione dei flussi migratori. Nel nostro programma, poi, è presente una lunga riflessione sul tema delle famiglie, con una particolare attenzione ai diritti delle famiglie arcobaleno». Sulla sanità «la prima cosa da fare è rendere il tema concorrente, perché non essendo tale viene difficilissimo pensare a risposte a livello europeo». La pace è invece «il primo punto del nostro programma, a livello generale crediamo sia necessario istituire la figura di un commissario per la pace, riformando i trattati e facendo sì che l’Ue sia una unione anche sociale. A livello specifico poi crediamo sia necessario riconoscere lo Stato di Palestina e chiedere l’immediato stop all’invio delle armi in Ucraina, a favore di una via diplomatica».

7Merisi: «Povertà sanitaria, problema da affrontare»

Simona Merisi

Fondi di coesione sociale europei da usare per consentire alle persone di formare una propria famiglia. Secondo Simona Merisi, candidata alle europee con Alleanza Verdi Sinistra questa è una misura da attuare per «contrastare e ridurre l’inverno demografico. In Italia stanno diminuendo le donne desiderose di diventare mamme proprio perché mancano servizi di tutela rivolti alle giovani coppie, come scuole materne e asili nido. Tutto l’arco dell’istruzione deve essere gratuito». In ambito sanitario, attraverso fondi strutturali l’Europa deve «ridurre la povertà sanitaria: quasi il 30% delle persone rinuncia a curarsi in quanto non riesce a sostenere le spese sanitarie necessarie. La salute è un diritto di tutti». Merisi, pacifista convinta, ritiene che la strada da seguire riguardo al conflitto in Ucraina e quello tra Israele e Hamas sia «quella dei negoziati e della diplomazia. L’Europa non deve più essere succube della Nato».

8Nai: «Politiche a favore del lavoro per le mamme»

Elena Nai

Crescita demografica, sanità e guerra: ecco quali sono le posizioni della candidata all’Europarlamento per Fdi Elena Nai. «Il problema relativo alla decrescita demografica – spiega – non interessa solo l’Italia, ma l’intero continente. Occorre impostare politiche comuni per creare condizioni favorevoli alla natalità, posti di lavoro e nidi per accogliere i bambini, così da consentire alle mamme la conciliazione di lavoro e famiglia». In merito alla sanità afferma: «Le politiche sanitarie devono essere impostate così da garantire la sicurezza e la salute dei prodotti. Si devono adottate politiche comuni per contrastare l’acquisto di prodotti che non rispettano i requisiti minimi di sicurezza». Nai esprime, poi, una posizione pacifista. «Sono contraria a ogni guerra. Rappresenta il fallimento della diplomazia e della politica. L’Europa deve avere norme di difesa comune e aiutare, con la diplomazia, la composizione dei conflitti in corso».