Il sindaco Fabio Farina ha rinnovato la limitazione alla vendita seriale degli alcolici. Fino al 20 novembre resterà ancora valido lo stop dalle 20 alle 6 alla vendita di bevande alcoliche refrigerate. Per l’assessore Ezio Pecchenino (nella foto) il provvedimento ha già migliorato la situazione nelle piazze e nelle strade della città.
La regola principale resta quella già applicata nei mesi scorsi. Dalle 20 alle 6 alle 6 del mattino successivo, su tutto il territorio comunale, negozi di vicinato, supermercati, medie e grandi strutture di vendita del settore alimentare o misto e venditori ambulanti di alimentari dovranno sospendere la vendita da asporto di bevande alcoliche. Chi vuole acquistare una birra o una bottiglia di vino dovrà quindi farlo prima dell’orario di chiusura fissato dall’ordinanza.
Il provvedimento ha dato ottimi risultati – spiega Pecchenino – nelle piazze e nelle strade la situazione è migliorata rispetto al passato. Bisogna proseguire.
Non si tratta, però, soltanto di una limitazione legata all’orario. Il provvedimento vieta anche la vendita da asporto di bevande alcoliche conservate a una temperatura inferiore a quella ambientale. L’obiettivo è impedire che le bevande acquistate nei punti vendita siano immediatamente disponibili per il consumo alla strada e nelle piazze. Una misura che punta a correnerle le situazioni di aggregazione molesta e a rendere più tranquilli gli spazi pubblici, soprattutto nelle ore serali. Le restrizioni non si applicano alle aree esterne regolarmente occupate dai pubblici esercizi, come dehors e plateatici, né duranti manifestazioni ed eventi di carattere pubblico. L’amministrazione comunale rivendica i risultati ottenuti con le precedenti ordinanze.

«Il provvedimento ha dato ottimi risultati – afferma l’assessore alla sicurezza Ezio Pecchenino – nelle piazze e nelle strade cittadine la situazione è migliorata rispetto al passato, con una diminuzione significativa dei bivacchi e dei gruppi chiassosi e molesti. Dopo le polemiche delle prime settimane, alimentate soprattutto da ragioni politiche, l’atteggiamento dei cittadini ha invece dimostrato che il rispetto delle regole è ormai diventato la norma. Lo scopo è rendere più vivibile la città. Ora toca ai mortaresi riappropriarsi dei luoghi pubblici. Il valore degli spazi condivisi è proprio quello di essere molto più che dei luoghi fisici. Sono anche degli spazi di socialità e convivenza civile».
Edoardo Varese

