A Mortara è passato il Pgt, crisi per ora congelata

La prima votazione sul Pgt, il piano di governo del territorio, passa in consiglio comunale ma le tensioni all’interno della maggioranza non accennano a diminuire. Durante il corso della seduta del 29 luglio il consigliere Ezio Gè, l’unico rappresentante della civica “Viviamo Mortara” non ha partecipato al voto, visto che si era mostrato contrario alla decisione di convocare il consiglio comunale sul Pgt entro il 31 luglio. Gè è uscito dall’aula proprio al momento della votazione. Ad aver chiesto e insistito sul discutere in estate del Pgt è stato il gruppo misto, desideroso di accelerare i tempi, così come l’assessore all’urbanistica Cristina Maldifassi.

PASSA IL PGT Il punto è passato e approvato con i voti del resto della maggioranza. La scelta dell’unico consigliere a rappresentare Viviamo Mortara di essersi astenuto alla partecipazione del voto rappresenta indubbiamente un chiaro messaggio politico. Proprio la civica avrebbe inoltre protocollato in Comune una richiesta con il chiaro intento di accertare eventuali conflitti di interesse che se comprovate, renderebbero nulle le successive discussioni del Pgt. Al consiglio comunale hanno preso parte anche architetti e tecnici che hanno redatto il piano di governo del territorio. Tra i punti principali l’incremento di piste ciclabili per favorire una viabilità alternativa, la riduzione del consumo di suolo, il recupero di aree industriali, come la Marzotto, chiusa ormai da vent’anni. Più aree verdi, la creazione di un parcheggio rivolto ai pendolari nel quartiere di San Pio X e un’area per la sosta e il transito degli autobus. Previsto anche un sottopasso nell’area della stazione ferroviaria che colleghi quest’ultima con via De Cantiano.

CONTRARI Non sono mancate le critiche da parte di Giuseppe Abbà, consigliere di minoranza che ha fatto leva sul fatto che «sia stata prestata poca attenzione all’edilizia popolare e alla riqualificazione delle case sfitte sia nel centro sia nelle periferie. Inoltre è evidente che manchi l’interesse nella creazione di luoghi di aggregazione sociale e culturale per giovani e anziani, che possano promuovere il confronto intergenerazionale, interculturale e interreligioso, nel pieno rispetto delle regole». Il Pgt passa, il sindaco Ettore Gerosa dopo il bilancio di maggio si toglie un altro scoglio non indifferente, ma il futuro della maggioranza continua a rimanere un’incognita se si guarda da vicino quello che sta accadendo all’interno del municipio. Non ultimo il consigliere Andrea Usardi intanto ha lasciato anche il gruppo misto, dopo esserci rimasto nemmeno due settimane, per entrare in “Lombardia ideale”, il movimento civico del governatore lombardo Attilio Fontana: «La mia posizione politica rimane la stessa – ha spiegato lo stesso Usardi – rimano in maggioranza e in sintonia con il gruppo misto».

Edoardo Varese

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