Negrone, costruire il futuro

Un centro multifunzionale giovanile volto a offrire un ambiente sicuro ai Neet, ovvero i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano e ai ragazzi che studiano nelle scuole superiori e all’Università.

PER I GIOVANI Sono quindi le nuove generazioni le protagoniste dell’investimento che riguarda l’Istituto Negrone e che rientra in Vigevano.inc 1.0, il piano di riqualificazione urbana da tempo in cantiere. «Il progetto rappresenta un’importante occasione di crescita e formazione – spiega Alice Agostino, coordinatrice dell’ambito educativo del Negrone – ed è finalizzato a garantire loro un futuro all’interno della società. Sarà realizzato con il supporto dei fondi di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo». Le attività del centro multifunzionale sono state studiate e pensate per sviluppare nei ragazzi «competenze trasversali – prosegue Agostino – valorizzare e promuovere le loro capacità individuali e incoraggiare stili di vita sani e individuali». L’Istituto Pio Negrone, in collaborazione con Fondazione Caritas affianca educatori e personale impegnato in ambito sociale ai ragazzi in modo da aiutarli a trovare la loro strada.

TANTI PERCORSI «Le attività principali nel centro multifunzionale giovanile includono un’aula studio attrezzata con Wi-Fi, pc, stampanti, dedicata allo studio individuale e collaborativo. Sarà disponibile un supporto educativo per studenti Bes, con bisogni educativi speciali e saranno promossi momenti di condivisione per rafforzare il senso di comunità». Non mancheranno laboratori e percorsi per aiutare i giovani ad acquisire maggiore autostima e consapevolezza delle proprie potenzialità: «In programma ci sono anche interventi per spiegare come affrontare il fenomeno del bullismo. Incentreremo lavori per potenziare le capacità artistiche e creative di ogni ragazzo, con l’obiettivo di evidenziare a dare risalto all’importanza di lavorare in squadra e incentivare il pensiero critico e la comunicazione». Trova spazio anche il benessere fisico e psicosociale, attraverso

sessioni mirate a migliorare il benessere fisico e mentale dei più giovani. Li aiuteremo a gestire lo stress e a promuovere stili di vita sani, coinvolgendo e facendo riferimento a psicologi, educatori e istruttori qualificati.

LO STAFF Il Negrone intende quindi individuare delle soluzioni per combattere le varie forme di disagio giovanile e «contrastare la dispersione scolastica, promuovendo al contempo l’occupazione giovanile e creando opportunità per favorire l’apprendimento, il confronto e la socializzazione. Oltre al direttore don Antonio Mercuri e a me, ci sono Martina Zarrelli, educatrice professionista, Giuliano Grassi e Gabriel Medina, come operatori sociali. Siamo tutti pronti a mettersi a completa disposizione dei ragazzi e degli studenti che necessitano di aiuto».

Edoardo Varese

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