Un piccolo capitale per il futuro, costruito un versamento alla volta e senza domanda da parte dei genitori. Questa è l’idea del Fondo valore nuovi nati, misura inserita nella proposta di legge di Bilancio per avviare un percorso di previdenza complementare dalla nascita. Ma nessuna fretta, perché la misura prima deve passare al vaglio della Camera e del Senato.

SALVADANAIO Se la manovra sarà approvata, il fondo riguarderà i bambini nati dal 2027 e non sarà necessario nessun labirinto burocratico per l’attivazione da parte dei genitori del neonato. Ma come funziona allora? L’apertura della posizione dovrebbe infatti avvenire automaticamente tramite l’Inps, senza domanda. Sarà l’Istituto di previdenza a occuparsi del tutto, accreditando 100 euro all’anno sul conto intestato al minore, dalla nascita fino ai 18 anni. Il contributo pubblico raggiungerebbe così un totale nominale di 1.800 euro, a cui potrebbero aggiungersi i rendimenti degli investimenti, mentre la gestione finanziaria sarebbe affidata a Cassa depositi e prestiti, con criteri orientati alla prudenza. Attenzione però perché i rendimenti non sono garantiti, ma dipenderanno dall’andamento dei mercati.
FAMIGLIA Il contributo statale sarebbe solo quindi una base di partenza. Perché sebbene non vi sia l’obbligo di aggiungere altro denaro, genitori e parenti autorizzati potrebbero effettuare versamenti volontari. A riempire la “pancia” del salvadanaio potrebbero essere infatti parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo. Una misura, quella proposta del ministro dell’Economia Giorgetti, che prevede anche una detrazione Irpef del 19% sui contributi familiari, entro il limite di 1.000 euro l’anno, con un beneficio che potrebbe arrivare fino a 190 euro, per chi ha sufficiente capienza fiscale. E le simulazioni ipotizzano anche un rendimento medio annuo del 3%, che non è solo una promessa.
Basti pensare con i soli 100 euro statali all’anno, il capitale arriverebbe a circa 2.341 euro a 18 anni e, lasciato investito, potrebbe raggiungere 9.394 euro a 65 anni. Con ulteriori versamenti familiari le cifre poi crescerebbero, ma resterebbero legate ai risultati degli investimenti.
MAGGIORE ETÀ Tuttavia il fondo non sarebbe solo un salvadanaio da svuotare alla maggiore età. Su richiesta del giovane, le somme possono essere trasferite in una forma di previdenza complementare, come un fondo di categoria, un fondo aperto oppure un piano individuale pensionistico. Si applicherebbero le regole di questi strumenti, comprese possibilità di anticipazione per spese sanitarie straordinarie o per la prima casa. Restano da definire i dettagli, ma la proposta prevede un decreto attuativo dei ministeri dell’Economia e del Lavoro entro sei mesi dall’approvazione della manovra. Per ora il Fondo valore nuovi nati resta un progetto che guarda lontano.
Rossana Zorzato

