Fumo giovanile in aumento

Cala la sensibilizzazione, ma aumentano i fumatori, soprattutto quelli giovani. Questo il bilancio che riguarda il fumo di sigaretta, per cui si è celebrata la Giornata mondiale senza tabacco lo scorso 31 maggio.

DATI Dipendenza tra le più diffuse e accessibili, il fumo di tabacco è causa di morte per oltre 8 milioni di persone, incidendo sulla qualità e sulla durata della vita. Un fattore che contribuisce anche all’incremento del carico di malattie croniche, così come all’aumento dei costi sociali e sanitari. Una cattiva abitudine che anche in Lombardia continua a rappresentare un rilevante problema di salute pubblica. A evidenziare questo trend, i dati dello studio multicentrico “Health Behaviour in School-aged Children” in Lombardia, secondo cui il 10.8% dei 17.8853 studenti intervistati ha dichiarato di aver fumato sigarette tradizionali nei trenta giorni precedenti l’indagine, il 9.81% sigarette elettroniche e il 6.27% sigarette a tabacco riscaldato.

fumo
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CONSUMO «Negli ultimi anni c’è stata una progressiva riduzione del numero di fumatori per coorti di nascita – racconta il dottor Angelo Corsico, primario di pneumologia al Policlinico San Matteo di Pavia – ma in realtà negli ultimi anni si è vista un’inversione di tendenza, per cui i più giovani stanno fumando più delle generazioni precedenti». Numeri che non riguardano più solo il fumo di tabacco, ma anche altri dispositivi, ultimamente in voga tra le nuove generazioni. «Il numero di sigarette al giorno è andato fortunatamente a ridursi – continua Corsico – ma dal 2020 in poi, dopo decenni di calo, le vendite dell’insieme dei prodotti del tabacco in Italia, comprendendo anche le sigarette elettroniche, è andato crescendo. Si è arrivati al 2024 con un aumento delle vendite delle sigarette tradizionali, tutti fattori che fanno riflettere e preoccupare sulle ripercussioni di salute pubblica». Se a far preoccupare prima vi era solo il fumo di tabacco, ora a sollevare dubbi vi sono anche le sigarette elettroniche, il cui uso nei giovani si fa sempre più smodato.

La sigaretta elettronica era in qualche modo vista come un sistema poter aiutare a fumare di meno – spiega lo pneumologo – ma in realtà è diventato un vero e proprio sistema di arruolamento al fumo. Tutta una serie di dispositivi che attirano i ragazzi per gli aromi che possono essere messi nei vapo.

CONSEGUENZE Se da un lato il fumo di sigaretta tradizionale è più stigmatizzato, quello di sigaretta elettronica sembra essere più socialmente accettato, sebbene vi siano comunque delle conseguenze negative. «Sia la sigaretta tradizionale sia quella elettronica sono dannose per la tipologia di sostanze presenti, sebbene una diversamente dall’altra – racconta – Nel caso dei dispositivi con tabacco riscaldato vi sono più similitudini alla sigaretta tradizionale, nonostante vi siano meno carcinogeni noti legati alla combustione. Nel caso delle sigarette elettroniche invece sono contenuti degli oli la cui composizione può dare degli effetti negativi a livello polmonare». Nuovi prodotti che faranno vedere le loro conseguenze a breve termine. «Il fumo di sigaretta incomincia a dare i suoi effetti dopo alcuni decenni di fumo – conclude – stessa cosa che vale anche per i dispositivi elettronici. Vedremo le loro conseguenze nei prossimi anni».

Rossana Zorzato

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