Prenderanno il via il 7 luglio e dureranno almeno undici mesi i lavori sul ponte ferroviario e stradale tra San Martino, Cava e Bressana Bottarone, sulla tratta ferroviaria Pavia-Voghera-Genova.
I LAVORI Dopo l’intervento già avviato sulla linea ferroviaria, ora tocca alla carreggiata stradale, con le conseguenze sulla viabilità che si preannunciano significative. Durante i lavori il ponte non sarà completamente chiuso, ma il traffico sarà regolato da un senso unico alternato “lungo”, con fasce orarie pensate per agevolare i pendolari: la mattina si potrà transitare in direzione Oltrepò-Pavia (dalle 6 alle 14), mentre il pomeriggio sarà attiva la corsia opposta (dalle 14 alle 22). Un semaforo gestirà i flussi con tempi d’attesa stimati in circa 15 minuti. Per la fascia notturna, il senso unico alternato sarà attivo dalle 22 alle 6, ma si sta valutando di anticiparne l’avvio alle 21. Ancora da definire la gestione nei weekend, quando il traffico verso le zone collinari aumenta sensibilmente. Si profila l’ipotesi di applicare il senso unico alternato “lungo” ma in senso inverso (Pavia-Voghera la mattina e Voghera-Pavia la sera) rispetto al resto della settimana. I mezzi pesanti non potranno più attraversare il ponte: dovranno deviare verso la A7 oppure utilizzare il ponte di Spessa Po, a sud, al confine con l’Emilia Romagna. RFI Il coordinamento spetterà a Rfi, con il supporto dei sindaci interessati: «Al momento – spiega Silvia Montagna, sindaco di Cava Manara – sono state definite le fasce orarie di transito da nord a sud e viceversa e la regolamentazione del senso unico alternato notturno che sarà regolato da un semaforo.
La videosorveglianza della tratta consentirà in tempo reale di avere conoscenza di eventuali danni o malfunzionamento dei semafori, di eventuali incidenti e di verificare che il ponte sia completamente libero al transito prima che scatti il verde al semaforo.
NUOVI INCONTRI Durante le prossime settimane ci saranno nuovi incontri con la presenza di Rfi durante i quali saranno discussi i provvedimenti che saranno introdotti con l’obiettivo di ridurre i disagi. Per ridurre il rischio di code e rallentamenti la Provincia sta pensando anche a un servizio informativo diffuso in un raggio di 30 kilometri dal ponte.
Edoardo Varese

