Un’alleanza nel segno della sicurezza. Garlasco rafforza il proprio presidio sul territorio e amplia la rete della polizia locale, dando vita a una nuova convenzione che unisce sotto un unico comando operativo ben quattro Comuni: Borgo San Siro, già presente da tempo nell’accordo, e i nuovi ingressi di Zerbolò e Villanova d’Ardenghi.
UNIRE LE FORZE Il progetto dell’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Simone Molinari e dall’assessore alla sicurezza Riccardo Tosi, nasce da un principio semplice ma efficace: unire le forze per garantire una maggiore presenza degli agenti, ottimizzare le risorse disponibili e offrire ai cittadini un controllo del territorio più costante e incisivo. «Questa gestione condivisa della sicurezza – spiega Tosi – è stata studiata per rispondere con maggiore prontezza ai bisogni della popolazione. Significa pattugliamenti più frequenti, uso razionale di strumenti e mezzi, ma anche una formazione omogenea degli agenti che operano nei diversi Comuni. Tutto questo porterà benefici concreti alla vita quotidiana delle nostre comunità». La convenzione, approvata con apposita delibera, ha portato alla nascita di un Comando unico di polizia locale con sede centrale a Garlasco.

LA CONVENZIONE Da lì partiranno le direttive operative per tutti e quattro i territori coinvolti, secondo un piano di interventi che mira a prevenire reati, regolamentare il traffico, tutelare l’ambiente e proteggere il patrimonio pubblico. Ma non si tratta solo di una firma su un documento. La nuova organizzazione è già entrata nel vivo. Nei giorni scorsi, infatti, durante un servizio di pattugliamento congiunto, gli agenti hanno intercettato e fermato due automobilisti privi di patente e con veicoli non in regola. Un’operazione che ha portato al sequestro immediato delle auto e alle segnalazioni alle autorità competenti.
Un segnale importante – commenta l’assessore – che dimostra l’efficacia del lavoro di squadra e la tempestività del nuovo assetto operativo.
CONDIVISIONE La scelta di condividere risorse e competenze non è nuova nella pubblica amministrazione, ma quando si traduce in azioni concrete e risultati immediati, assume un valore ancora più significativo. In un’epoca in cui la sicurezza viene spesso data per scontata, iniziative come questa ricordano quanto sia importante investire su un presidio attento e capillare, capace di ascoltare i territori e di intervenire dove serve, con discrezione ma anche con fermezza. A Garlasco e nei Comuni coinvolti, il patto per la sicurezza non è più solo un’intenzione: è una realtà in movimento, che guarda lontano e cammina verso una cittadinanza più protetta, informata e consapevole.
Davide Zardo

