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Più è vicina la meta, più è complicato il viaggio da percorrere per raggiungerla. In attesa che la provincia di Pavia sblocchi cantieri, investa in infrastrutture e potenzi le linee di trasporto pubblico, gli abitanti del territorio lomellino si ritrovano a vivere una contraddizione senza uscita: non poter raggiungere comuni a pochi chilometri di distanza a causa della mancanza di collegamenti diretti.

MAGGIORE ATTENZIONE Le rassicurazioni riguardo a interventi futuri in questo ambito arrivano da parte di Serafino Carnia, vicepresidente della provincia di Pavia, se non altro perché c’è bisogno di accendere i riflettori su una situazione che penalizza un intero territorio: «Gli interventi saranno fatti il prima possibile – dichiara Carnia – quello del trasporto pubblico è un tema che ci interessa e sul quale cerchiamo di aumentare il numero di corse disponibili. Per poter preparare un piano completo, però, abbiamo bisogno di tempo. In primis bisogna reperire le risorse per sistemare le strade, favorire collegamenti ciclabili e potenziare le corse degli autobus, in secondo luogo vanno individuate figure che possano lavorare in questi ambiti, quindi autisti, tecnici e operai». Carnia è stato sindaco di Ottobiano, uno dei 43 comuni che fanno parte dell’Area interna. Ha visto e vede ancora oggi il suo Comune alle prese con la carenza di corse extraurbane:
La parte più carente è rappresentata dalle corse verso Mortara durante il periodo scolastico. Molti studenti di Ottobiano vanno a scuola lì e a Vigevano, per questo la provincia deve potenziare le linee: è un problema su cui stiamo lavorando.
LINEE GUIDA Intanto il Governo a marzo ha messo nero su bianco un Piano per le aree interne, ma non la Lomellina (riconosciuta al livello regionale, ma non inserita tra i territori del Piano). Per i trasporti tra le priorità si pongono modalità di trasporto pubblico locale più efficienti, ad esempio con servizi a chiamata o autobus più piccoli ma più numerosi, più reti ciclabili e maggiore manutenzione alle infrastrutture. Intanto il Politecnico di Milano con il gruppo di lavoro DAStU ha chiesto interventi a medio e lungo termine dopo aver fotografato le carenze della terra del riso con l’analisi “Un’agenda strategica per la Lomellina” del 2023: «Serve individuare un organo sovracomunale – evidenzia Sara Caramaschi, ricercatrice e docente – che favorisca un dialogo attivo tra gli attori sul territorio che risulta quasi del tutto assente. Pur trovandosi nelle vicinanze dei poli di Milano e Pavia, l’area verte in uno stallo socio-demografico ed economico, rischia dunque forme di isolamento che vanno ben oltre quello fisico e infrastrutturale».
Edoardo Varese

