Referendum sulla giustizia, la diretta de L’Araldo

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Andrea Ceffa
Andrea Ceffa

ore 17.33 Arrivano i primi commenti a caldo da Vigevano, dove ha vinto il Sì con oltre il 58% delle preferenze. Un risultato che conferma l’orientamento politico della città per il sindaco Andrea Ceffa: «Il 58.3% del Sì è un ottimo risultato che conferma l’orientamento politico del territorio. Il referendum non avrebbe dovuto essere politico, solo che alla fine lo è diventato e non si è discusso a livello tecnico. In senso politico, il risultato è molto buono e rispecchia un andamento positivo del centrodestra. Su una lettura più ampia a livello nazionale abbiamo perso perché è mancato un approfondimento nel merito. Era già successo con la Devolution, il paese si è spaccato in due e la prevalenza del No si è registrata al Sud. Questo succede con le riforme a livello costituzionale». Marco Vassori, segretario del Partito democratico ducale, si dice

contentissimo che i vigevanesi e i pavesi siano tornati a votare. Era importante la partecipazione, la nostra provincia ha dato un chiaro segnale in questo senso. Faccio i complimenti ai dipendenti comunali dell’ ufficio elettorale per come ha gestito la grande affluenza.

«Il tema è che la democrazia vince sempre, e a livello nazionale i cittadini hanno dato un responso di cui prendiamo atto, la vittoria del No – è il commento di Antonello Galiani, segretario provinciale di Forza Italia – A livello locale ha vinto il Sì, questo risultato si ribalta sulle altre 11 province dove sì ha prevalso sul no. Referendum non era sulla politica, ma su un dato costituzionale. A livello locale non cambia nulla, non sarebbe cambiato nulla nemmeno se avesse vinto il Sì a livello nazionale».

ore 17.29 A Mortara la sinistra esulta per il trend nazionale e, tutto sommato, reputa buono anche quanto raccolto sul territorio: è questo il commento di Giuseppe Abbà, consigliere di Rifondazione Comunista e storico esponente della sinistra mortarese.

La vittoria del Sì avrebbe rappresentato un brutto colpo per la separazione dei tre poteri. Sono soddisfatto per la grande affluenza e soddisfatto per aver impedito dopo i tentativi di Renzi e Berlusconi di cambiare la Costituzione. A livello cittadino era scontato vincesse il Sì, dato che il centrodestra governa dagli anni novanta, ma sono comunque soddisfatto del punteggio ottenuto da chi ha votato No.

ore 17.25 Ultimi risultati dalla Lomellina. Dove il Sì si conferma essere andato per la maggiore. A Gambolò vince con il 62.3%, a Sommo con il 52%, a Breme col 57.9%, a Lomello col 65.5%.

ore 17.18 È ufficiale lo spoglio delle schede a Vigevano, dove vince il Sì con il 58.3% delle preferenze. Il No si ferma al 41.7%. 61 le sezioni scrutinate prima di giungere al verdetto, che posiziona la città ducale in linea con la Lombardia, ma non con il resto della penisola, dove invece ha prevalso il No.

ore 17.14 Una carrellata di risultati dalla Lomellina, dove ha prevalso il Sì praticamente ovunque vincendo a Gravellona (62.4%), Albonese (67.7%), Villanova (54.5%), Nicorvo (61.5%), Sant’Angelo (71.5%), Cozzo (71.6%), Cergnago (74.1%), Ottobiano (62.2%), Gropello (57%), Scaldasole (72.5%).

ore 17.09 A Garlasco vince il Sì: al termine dello spoglio delle nove sezioni è quello il voto espresso dal 62.4% degli elettori. «Era nell’aria, è un risultato che rispecchia l’andamento della Lombardia che sembra orientata per il Sì. Facendo parte di un’amministrazione di centrodestra sono contento anche se non rispecchia l’andamento nazionale» spiega l’assessore Francesco Santagostino. Anche a Dorno vince il Sì, con il 62.5%.

ore 17.00 Sette sezioni su sette scrutinate e a Cassolnovo vince il Sì con il 61.2%. A proposito di Sì, a Velezzo è un trionfo su quel fronte, scelto dal 75.5% di chi è andato alle urne.

ore 16.51 In attesa di conoscere l’esito del voto di Garlasco, si delineano quelli dei comuni circostanti: a Tromello vince il Sì con il 62.6%, come a Borgo San Siro (62.3%), Zerbolò (56.9%) e Alagna (66.1%).

ore 16.44 Scrutini terminati a Mede dove, dopo lo spoglio delle 6 sezioni, è prevalso il Sì con il 61.5%.

È la conferma di un dato da leggere politicamente, rispecchia l’appartenenza politica territoriale. Sono contento che abbia vinto il Sì a Mede, anche se a livello nazionale non è andata come volevamo

è il commento del sindaco del sindaco Giorgio Guardamagna.

ore 16.40 A Travacò Siccomario il No vince sul filo del rasoio: appena 7 voti di differenza (1267 contro 1260) che premiano il fronte contrario alla riforma della giustizia così come proposta dal quesito referendario. A scegliere il No sono stati il 50,1% degli elettori contro il 49,9%.

Soddisfatto per aver visto tanta gente andare al voto. Si è visto un impegno civico importante, spero sia di buon auspicio per i prossimi appuntamenti elettorali

commenta, Oscar Ragni, sindaco di Travacò. Sfida tiratissima anche a San Martino Siccomario, dove alla fine ha prevalso il Sì con il 50,1%, appena 13 X in più rispetto al No (1623 contro 1625).

ore 16.34 Arrivano i verdetti ufficiali dalla parte più occidentale della Lomellina: a Palestro si afferma il Sì con il 72.9%, mentre a Langosco con il 65.1%, a Torre Beretti il 63.3% e a Sartirana il 61.9%.

ore 16.26 In controtendenza con lo scenario nazionale, la Lomellina sceglie in gran parte il Sì: Cozzo al 71.6%, Ferrera al 56.7%, Parona al 60.85%, Rosasco al 63.5%, Valle al 69.69%.

ore 16.18 A Vigevano 50 sezioni su 61 scrutinate: il “sì” al 58.1%. A Mortara risultato definitivo, con il “sì” al 61.1%, a Garlasco 4 su 9, “sì” al 62%. Anche in Lombardia il “sì” è in vantaggio, col 53.7% e 3500 su 9258 sezioni già definitive, come anche in Veneto (58.7%), Trentino (50.3%), Valle d’Aosta (50.9%), Friuli (53.98%). Ma a livello nazionale il trend è l’opposto: con più di metà delle sezioni scrutinate (34250 su 61533), il “sì” si ferma al 45.5% mentre il “no” è al 54.5%. Manca ancora il voto estero.

ore 16.16 Semiana è l’unico centro in Lomellina, per ora, in cui ha vinto il No.

Non saprei cosa dire — è la reazione della sindaca Chiara Carnevale — non capisco se sia una cosa più tecnica o se abbia prevalso una scelta politica.

ore 16.15 Ufficiale: a Cilavegna, uno dei pochi comuni del territorio con un sindaco di centrosinistra, vince comunque il Sì, con il 59.8% delle preferenze. Scrutini finiti anche a Candia, dove il Sì ha vinto col 59.9% e Castelnovetto con il 55.2%.

ore 16.12 Valle Lomellina è il comune con la minor affluenza del territorio, il 46.4%.

Mi aspettavo qualcosa di più — commenta il sindaco Roberto Bertassi — ma credo sia un dato legato a qualcosa di fisiologico, come l’età media degli abitanti. L’argomento giustizia è particolare, e credo anche che ci sia chi non ha colto bene l’argomento o l’opportunità di esprimere una posizione o meno.

ore 16.09 È Semiana per il momento l’unico comune della Lomellina dove si è affermato il No, scelto dal 55.8% degli elettori. Gli scrutini sono ancora in corso in buona parte del territorio.

16.03 Arriva lo spoglio ufficiale da Sannazzaro de Burgondi: con 7 sezioni su 7 scrutinate è ufficiale la vittoria del Sì con il 57.4% delle preferenze.

16.01 A Vigevano lo spoglio ha raggiunto i due terzi del totale delle sezioni (41 su 61): il 58.5% ha votato “sì”, il 41.5% ha votato “no” per un totale di circa 17500 voti scrutinati.

15.59 In alcuni dei comuni della Lomellina lo spoglio dei voti si è già concluso. A San Giorgio ha vinto il Sì con il 71,5% delle preferenze; lo stesso a Ottobiano (62.2%), a Pieve del Cairo (59.6%), a Suardi (73.2%) e a Torre Beretti e Castellaro (63.3%).

ore 15.54 La provincia di Pavia è la seconda in cui si è votato di meno in Lombardia. L’affluenza è arrivata al 60.6%, solo a Sondrio gli elettori sono andati di meno alle urne, con il 59.3% dei votanti ai seggi. La media regionale è stata invece del 63.8%, una delle più alte in Italia, preceduta da Emilia Romagna (66.7%), Toscana (66.3%), Umbria (65.1%), alla pari con le Marche (63.7%) e immediatamente prima del Veneto (63.4%).
Tra le province lombarde i dati più alti sono quelli di Bergamo (65.3%), Milano (64.6%), Monza (64.9%), Lecco (65%), Brescia (64.8%), si è votato di meno nei territori di Varese (61.5%), Como (61.9%). In provincia di Pavia nel 2020, per il referendum sulla riduzione dei parlamentari, si era recato alle urne il 50.8% degli aventi diritto, nel 2016 il 71% (il referendum costituzionale del governo Renzi), nel 2006 per la riforma del Titolo V della Costituzione il 61.1%; molto più bassa l’affluenza agli ultimi referendum abrogativi, l’anno scorso per quelli sul lavoro votò il 28%, nel 2022 (tema sempre la giustizia) il 22.5%.
ore 15.52 Risultati di 11611 sezioni su 61533, più di un sesto del totale. Il “no” in vantaggio col 54.4%, il “sì” insegue al 45.6%. In Lombardia la situazione si inverte, con 1048 sezioni scrutinate su 9258 il “sì” è al 56.2%.
ore 15.49 Villa Biscossi con il 91.3% è il comune della Lombardia ad avere (e di gran lunga) l’affluenza più alta. Nel piccolo comune lomellina ha vinto il Sì con il 63.4% delle preferenze.
ore 15.48 Arrivano i primi dati sul voto anche da Vigevano. Nella città ducale, con 21 sezioni scrutinate su 61, è in vantaggio il “sì” con il 58.2%, il “no” è al 41.8%. Ancora nessun risultato da Mortara, Garlasco, Gambolò, Cava Manara. A Mede scrutinate 4 sezioni su 6, il “sì” avanti col 61.2% contro il 38.8% del “no”.
ore 15.43 In Lomellina a trionfare nelle percentuali di votanti è la piccola Villa Biscossi (63 abitanti), dove si è recato alle urne il 91.3% degli elettori. Tanti al voto anche a Sommo, 69.4%, e Velezzo, 68.1%. Come spesso accade, percentuali di voto abbastanza alte nei comuni del Siccomario: a Travacò ha votato il 69.8% degli aventi diritto, a San Martino il 65.3%.
ore 15.42 Anche a Langosco ha vinto il sì, 65.1% dei votanti (112 in tutto) contro il 34.9% per il no (60). L’affluenza nel piccolo centro lomellino è stata del 58.5%.
ore 15.40 A Villa Biscossi ha vinto il sì con il 64.3% dei voti, 27 elettori contro i 15 che hanno votato no (il 35.7%). Villa Biscossi è anche il comune pavese in cui si è votato di più in assoluto, col 91.3% degli elettori alle urne.
I cittadini rispondono sempre con prontezza e abbondanza — commenta il sindaco Angelo Russo — ma questa volta siamo andati oltre le aspettative, credevamo di attestarci sul’80 per cento.
ore 15.38 A livello provinciale sono arrivati quasi tutti i dati relativi all’affluenza. A Pavia si è arrivati al 66.5%, a Vigevano al 59.7%, a Mortara al 56.7%, a Voghera al 60.6%, a Gambolò al 56.2%, a Garlasco al 55.8%, a Mede al 54.6%, a Cassolnovo al 56.3%, a Cilavegna al 58%, a Parona al 53%.

ore 15.31 In Italia, l’instant poll di YouTrend per Sky TG24 indica la prevalenza del No al referendum sulla riforma della giustizia, con una forchetta compresa tra il 49.5% e il 53%. Il Sì sarebbe invece tra il 46.5% e il 50.5%. L’affluenza si attesta in una forbice compresa tra il 56% e il 60%.

ore 15.29 A Valle Lomellina il referendum non ha fatto presa: è questo il comune della Lomellina con la percentuale di votanti più bassa, il 46.4%. Hanno votato meno della metà degli aventi diritto anche a Breme, il 47.5%, mentre in tre comuni il 50% è stato superato di un soffio: a Valeggio il 50.3%, a Suardi il 50.5%, a Ferrera il 50.6%.

ore 15.18 In attesa dei dati definitivi sull’affluenza, la provincia di Pavia è una di quelle in cui si è votato di meno in Lombardia. A livello comunale si segnala il dato di Villa Biscossi, col 91.3% degli elettori che si è recato alle urne (42 su 46 che potevano votare). In Lomellina Garlasco è il primo dei grandi centri a comunicare il dato definitivo, che raggiunge il 55.8%, seguito da Gambolò col 56.2%. Mortara non ha ancora inviato i dati al ministero dell’Interno, Vigevano ha comunicato 58 sezioni su 61, con un’affluenza del 59.7%. A Mede ha votato il 54.6% degli aventi diritto, a Gravellona 58.11%.

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