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    Ospedali al limite, a Vigevano medici da Casorate

    All’ospedale civile di Vigevano servono medici e infermieri. La situazione è al collasso, ci sono 163 ricoverati, di cui 110 per Covid-19. Di questi, 14 sono in terapia intensiva. «Ben vengano i medici russi e cubani, che ringraziamo – raccontano dall’ospedale – ma c’è il problema della lingua, che ostacola l’operatività». A dare l’annuncio dell’arrivo in Italia di un gruppo di medici russi è stato l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera durante la consueta conferenza stampa per il punto dell’emergenza sanitaria. Si tratterebbe di una squadra di virologi militari che porteranno anche equipaggiamenti medici per la lotta al coronavirus. In questi giorni Vladimir Putin avrebbe sentito il Presidente del consiglio Giuseppe Conte per discutere degli aiuti. La spedizione prevede sia l’arrivo di virologi che strumenti per la disinfezione di mezzi di trasporto e territori. Nel frattempo sono sbarcati a Malpensa 37 medici e 15 infermieri cubani pronti ad affiancare gli operatori sanitari degli ospedali lombardi. Intanto il reparto di Medicina dell’ospedale di Casorate Primo è stato chiuso per consentire lo spostamento di personale sanitario a Vigevano.

    POSTI ANCHE ALLA CITTADELLA DI PIEVE DEL CAIRO La casa di cura “La Cittadella Sociale” di Pieve del Cairo nel frattempo ha disposto 20 posti letto accreditati di Riabilitazione specialistica per accogliere pazienti Covid-19 positivi in remissione, ma ancora con necessità di assistenza respiratoria e farmacologica. I primi 15 pazienti, provenienti dall’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sono stati accolti tra sabato 14 e domenica 15 marzo. La Cittadella inoltre ha messo a disposizione della centrale operativa regionale altri 20 posti letto per pazienti no Covid-19. Giovedì 19 marzo sono stati accolte 15 persone di cui 8 provenienti dall’unità operativa di Medicina oncologica dell’ospedale di Vigevano e 7 provenienti dal reparto di Medicina dell’ospedale Asilo Vittoria di Mortara. Il direttore sanitario della Cittadella, la dottoressa Antonietta Moreschi, ha chiesto anche di poter accogliere pazienti provenienti dagli ospedali di Vigevano, così lunedì 23 marzo sono pervenuti 7 pazienti ed altri 2 sono entrati martedì.

    SPOSTAMENTI CONTINUI Ai sei reparti dell’ospedale civile di Vigevano già riservati ai positivi se n’è aggiunto un settimo con la riattivazione di 18 letti da destinare a pazienti in via di remissione nel reparto di Pneumologia a Mortara, che era stato svuotato per effetto del trasferimento degli specialisti, necessari a Voghera per la terapia sub-intensiva. Grazie anche al reperimento di nuovo personale si è deciso di riaprire il reparto, con metà letti di Pneumologia, per pazienti Covid positivi, mentre nell’altra ala sono stati spostati i pazienti negativi già ricoverati in Medicina, che in questo modo ha liberato 28 letti e resta a disposizione per eventuali utilizzi in futuro. «Ma non possiamo continuare a spostare medici e infermieri dagli altri ospedali – spiegano da Vigevano – altrimenti chiuderemmo tutti i posti letto delle strutture più piccole. Per fortuna i posti qui non mancano. C’è carenza di personale, questo sì. Ci auguriamo che vengano presi dei provvedimenti a livello nazionale per facilitare l’arrivo di medici e infermieri».

    Davide Zardo

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