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    “Ciak si scava”, archeologia sul grande schermo

    Scavare nella Storia, quella con l S maiuscola, navigando fra fiumi di celluloide. Quest’anno il Museo Archeologico Lomellino e il Comune di Gambolò organizzano “Ciak: si scava!”, cioè un festival del cinema di archeologia, grazie alla disponibilità della Fondazione Museo Civico di Rovereto e del Ram Film Festival e con la collaborazione della rivista Archeo. La manifestazione si svolgerà nei giorni di sabato 5 e domenica 6 novembre. Appunto grazie alla Fondazione Museo Civico di Rovereto e del Ram Film Festival, in particolare della direttrice Alessandra Cattoi e dei suoi collaboratori, sarà proiettata una selezione fra le migliori e più recenti produzioni internazionali di cinema archeologico tratte dall’edizione 2022 dell’importante manifestazione di Rovereto. «La manifestazione – spiega Stefano Tomiato, direttore del Museo archeologico di Gambolò – sarà così un’ulteriore occasione di apprezzare film e documentari di grande valore culturale, che non trovano spazi nella distribuzione cinematografia ordinaria e nelle piattaforme digitali. E’ questa, insomma, un’occasione quasi unica, da non lasciarsi scappare.

    Gli argomenti trattati hanno spesso la caratteristica di richiamare temi di estrema attualità. Historia docet, historia magistra vitae, certo. Il problema è l’alunno, l’uomo, che troppo spesso non vuole imparare gli insegnamenti del passato e ripetere gli stessi errori? L’antico richiama immediatamente il presente. Sul grande schermo si parlerà di ecologia e dei cambiamenti climatici contemporanei, del rapporto fra l’uomo e l’acqua, del dramma delle distruzioni del patrimonio culturale in Afghanistan e non solo, dell’aggressività dei potentati economici a scapito delle comunità. La cultura diventa così uno stimolo di riflessione e criticità». Il Festival prevede l’assegnazione di due premi: il “Città di Gambolò” al film più votato dal pubblico, e il “Museo Archeologico Lomellino” a quello scelto dalla giuria. Questi i film che saranno proiettati sabato 5 novembre a partire dalle 17: “La caduta dei re Maya”, “Volti e segreti delle donne romane”, “Il dono dei ghiacciai. Come le ere glaciali hanno formato l’Europa”. Alle 21 dopo il buffet “Il giuramento di Ciriaco” e “Osmildo”. Domenica a partire dalle 10 “Antica trasversale sicula. Il cammino della dea madre”, “Cronache di donne leggendarie Hatshepsut e Nefertiti: l’Egitto delle regine”. Alle 12.30 il pranzo presso la Locanda Milano di via Roma (tel. 0381-938187) al costo di 18 euro. Dalle 15 in poi “Afghanistan. Tracce di una cultura sfregiata”, “Le vie del rame”, “Mamody, l’ultimo scavatore di baobab”. Selezione documentari, traduzioni, voice over e sottotitoli a cura di Ram Film Festival.

    Davide Zardo

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