Vigevano e i comuni della Lomellina ricordano il dramma dell’Olocausto. Nonostante la pandemia, anche nel 2021 non potevano mancare gli appuntamenti per la Giornata della Memoria, la ricorrenza internazionale istituita ormai 15 anni il 27 gennaio fa per ricordare, proprio nell’anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, le vittime della Shoah. La maggior parte degli eventi (letture, spettacoli, testimonianze) sarà accessibile online e coprirà non solo il giorno preciso della ricorrenza, ma anche quelli precedenti.

1. Vigevano, “Il gran circo della storia e del destino”

La Giornata, che in realtà sarà “spalmata” su più giorni, prenderà il via sabato 23 gennaio alle ore 17 con uno spettacolo delle piccole figure, “Il gran circo della storia e del destino”: una forma poco conosciuta nella nostra realtà, con una rielaborazione da parte di Luigi Alcide Fusani di un testo di Hanuš Hachenburg, un giovanissimo scrittore e poeta ceco morto a 15 anni a Birkenau. Lo spettacolo, trasmesso in diretta streaming dalla Sala dell’Affresco, è indirizzato soprattutto a un pubblico di giovani della fascia di età 9 – 14 anni. Tutti gli eventi di Vigevano saranno trasmessi sulle pagine Facebook della Biblioteca Civica, della Biblioteca dei Ragazzi e di Rete Cultura Vigevano.

2. La memoria delle pietre

Per rendere quella tragedia più vicina, l’evento successivo riguarderà direttamente Vigevano con un video girato nei luoghi delle quattro pietre di inciampo collocate a Vigevano a ricordo dei deportati di Vigevano. Significativo il titolo: “La memoria nelle pietre, una lezione di storia e poesia all’aria aperta”. L’appuntamento è per lunedì 25 gennaio alle ore 21.

3. I rotoli della Memoria

Una riflessione sarà invece il terzo evento ducale, “I Rotoli della Memoria”, che si terrà martedì 26 gennaio alle ore 21: partendo dalle testimonianze lasciate dei membri dei Sonderkommando di Auschwitz, appunto attraverso rotoli di carta, ci sarà una rielaborazione dal punto di vista letterario in generale e da quello della cultura ebraica. All’incontro parteciperanno Caterina Baletti, Caterina Cotta Ramusino e Laura Pasquino, insegnanti del Liceo Cairoli, con letture delle testimonianze da parte di alcuni ragazzi sempre del Liceo Cairoli.

4. La testimonianza di Liliana Segre

Per concludere mercoledì 27 gennaio, alle ore 21, verrà trasmessa l’ultima testimonianza resa il 9 ottobre scorso dalla senatrice Liliana Segre a Rondine, in provincia di Arezzo, proclamata Cittadella della Pace e sede di uno Studentato Internazionale che raccoglie studenti provenienti da diversi paesi del mondo. A questi incontri si affiancherà anche una ulteriore testimonianza d’eccezione: l’intervista (realizzata qualche anno fa proprio a Vigevano) dei coniugi Foà, a cura del Servizio Politiche Giovanili del Comune, che sarà disponibile sulla piattaforma Orientiamoci.

5. Pietre d’inciampo in Lomellina

Dal vivo, e con riprese video, l’Aned e le Anpi lomelline saranno presenti anche il 27 gennaio per la posa di quattro pietre d’inciampo: a Pieve Albignola per i due deportati lì arrestati, Aldo Locatelli e Guido Panigadi, e a Lomello per Giuseppe Loew e Giuseppe Zaltieri. Nell’occasione sarà presentato e distribuito un libro dedicato a questi due deportati.

6. In biblioteca a Mortara e Cilavegna

Cilavegna, che ha sofferto durante la guerra la deportazione di diversi suoi cittadini, negli ultimi anni ha allestito mostre su diversi aspetti della Shoah. Quest’anno la biblioteca comunale, vista l’impossibilità di farlo dal vivo, presenterà online agli studenti di Cilavegna e Cassolnovo i pannelli della mostra dell’Aned di Pavia “In treno con Teresio” sul trasporto che ha visto partire per il lager di Flossenbürg 432 prigionieri, tra cui 15 pavesi con Teresio Olivelli. Alla Biblioteca Civico 17 di Mortara le “Giornate della Memoria” si celebrano con degli appuntamenti rigorosamente on-line. Ce ne parla la responsabile della Biblioteca, Antonella Ferrara: «Mercoledì prossimo 27 gennaio dalle ore 10.30 ci si potrà collegare al canale YouTube della biblioteca: abbiamo intervistato un gruppo di studenti delle scuole superiori di Mortara Omodeo, Pollini, Istituto Comprensivo – ci dice Ferrara – sono stati proprio gli studenti a scegliere che cosa raccontare della Shoah: si tratta di riflessioni frutto delle ricerche e del lavoro sui testi storici che i giovani hanno effettuato».