Le discoteche italiane dallo scorso 11 febbraio hanno riaperto le piste. Momento di sollievo per i gestori di un comparto che negli ultimi due anni ha vissuto momenti di grande difficoltà a causa dell’emergenza pandemica. «Per il momento – spiega Luigi Comelli titolare de Le Rotonde, realtà che rappresenta uno dei punti di maggiore aggregazione da anni per il ballo da discoteca della Lomellina, della provincia di Pavia, e non solo – si ripropone il modello del 50% di capienza per l’interno, con tutti i protocolli di sicurezza del caso. Noi siamo convinti di lavorare al meglio». Riapriranno dunque anche le discoteche dopo molti mesi e cambiano le regole a seconda se il locale sia all’aperto o al chiuso. Se il locale da ballo è al chiuso, si dovrà sempre indossare la mascherina tranne quando si beve o mangia. Se invece la discoteca è all’aperto, si potrà evitare di indossare la mascherina, essendo decaduto l’obbligo anche per strada, ma come avviene per strada in caso di assembramento la mascherina va indossata e in pista e anche altrove è facile che questo avvenga. Per accedere alla discoteca occorre essere in possesso di green pass rafforzato sia al chiuso sia all’aperto. Il limite di capienza di tutti i locali da ballo non può essere superiore al 75% all’aperto e al 50% al chiuso, rispetto a quella massima autorizzata. Ad oggi non è stato né pubblicato, né discusso alcun protocollo. La capienza consentita in questa fase iniziale sarà quindi al 50% nelle sale interne, 75% negli spazi esterni.
Mauro Depaoli

