Per chi resta a casa, perché non scegliere di passare il Ferragosto al museo? Sono tante le appuntamenti e le opportunità che le esposizioni della città ducale offrono, nel prossimo mese, a cittadini e turisti.
QUADRI E POESIA «I Musei Civici di Vigevano, ovvero la Pinacoteca, il Museo della Calzatura e la Leonardiana (tutti e tre collocati in Castello, ndr) sono aperti nel mese di agosto, dal martedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17.30, sabato e domenica, compreso i festivi, quindi anche a Ferragosto, dalle ore 10 alle ore 18» dice il responsabile Pier Luigi Muggiati. Che, nel frattempo, si sta impegnando anche in progetti futuri: «Si sta lavorando per predisporre una mostra che si potrà vedere dal 13 settembre, in Pinacoteca, organizzata assieme alla Società Storica Vigevanese che ha per oggetto la Piazza Ducale. Sempre a settembre si terrà la Giornata europea del territorio: il mese di agosto ci serve anche per organizzare quell’evento».

Apertura regolare anche per il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina, situato sempre in Castello, come conferma la direttrice Stefania Bossi: «Siamo aperti con orario regolare, dalle ore 9 alle ore 15, il sabato e la domenica dalle ore 9 alle ore 17. Lo sguardo va alle prossime sfide di settembre ma, ad agosto, il ManLo propone, alcune iniziative. Domani, sabato 2 alle ore 11, “Frammenti di promenade architecturale”: accompagnati da me e da Alice Corsico, tesista del Politecnico di Milano, percorreremo gli spazi museali attraverso una rilettura delle varie fasi storiche dell’edificio in cui il Museo ha sede. Domenica 3 agosto “Domenica al Museo”: l’appuntamento include la visita gratuita a musei e parchi archeologici statali ogni prima domenica del mese. Poi “Ferragosto al Museo”: il 15 agosto apertura festiva dalle ore 9 alle ore 15. Il 31 agosto alle ore 15 “Intrecci-Poesia e Musica con il poeta Giancarlo Cavallo a la sua performance “26 – Tribute to the twenty-six dead women”».
Lo spettacolo è dedicato alle tragiche vittime delle migrazioni, incluso nel biglietto, prenotazione consigliata.
A SETTEMBRE C’è chi poi resterà chiuso, ma non smetterà di lavorare. Il Museo del Tesoro del Duomo in piazza Sant’Ambrogio è chiuso da domenica scorsa e riaprirà il 6 settembre prossimo, tuttavia chi vuole visitarlo se riesce a mettere assieme un gruppo di minimo dieci persone, può chiamare il 371 4317572 e prenotare una visita. «Le attività riprenderanno nel mese di settembre – sottolinea la curatrice del Mtd, Nicoletta Sanna Nai – quando si scoprirà il Paliotto restaurato con inserti del ‘500, assieme a quest’ultimo si sta lavorando anche per poter mostrare i Fondi oro che ci arrivano dal comune di Rosasco». Chiuso anche il Museo Archeologico di Gambolò in piazza Castello, come spiega il direttore Stefano Tomiato: «Ci sono lavori in corso, si sta rifacendo la pavimentazione, ma, soprattutto, la gestione delle visite al Castello è sulle spalle dei volontari: diventa difficile pensare di impegnarli anche nel mese, generalmente scelto per le ferie. Inoltre stiamo seguendo alcune tesiste e studiosi che necessitano di visionare i materiali archeologici esposti. Comunque, Gambolò non ha una particolare vocazione turistica, di gente, in giro ce n’è poca normalmente, ancor meno in agosto». Eppure, le iniziative del museo riscuono sempre un buon successo, e così sarà anche a settembre quando «riprenderanno i viaggi culturali – sottolinea Tomiato – il 20 settembre si andrà ad Aosta a visitare il MegaMuseo noto anche come Area megalitica di Saint-Martin-de-Corlèans: un sito archeologico musealizzato che con i suoi 10.000 mq di superficie è l’area megalitica coperta più vasta d’Europa. Riprenderanno anche le conferenze di archeologia, che sono un fiore all’occhiello per il nostro Museo, da sempre apprezzate da chi ama la dissertazione in quel settore accresciuta dall’indiscussa competenza dei relatori».
Isabella Giardini

