Dopo Cava Manara il viaggio dei Grest fa tappa al vicariato di Mortara.
GRANDE SUCCESSO Gite in piscina, giochi di squadra, escursioni ma anche momenti di riflessione e di preghiera non mancano al centro estivo dell’oratorio Cappa Ricci che quest’anno ha avuto 290 iscritti: «Faremo cinque settimane – racconta Alessio Pinato, responsabile del Grest di Mortara – e le adesioni confermano che c’è molto interesse intorno alla nostra realtà. La scorsa settimana abbiamo organizzato una gita alla città dei ragazzi a Genova e al santuario di Gesù bambino ad Arenzano. Questa settimana abbiamo portato i più grandi al parco acquatico di Ondaland a Vicolungo, mentre l’ultima settimana di centro estivo respireremo aria pura di montagna, perché andremo ad Aosta. Nel mentre i ragazzi stanno incontrando le associazioni di volontariato di Mortara, momenti che aiutano i bambini a comprendere ciò che succede nel nostro territorio». Non mancano le uscite in piscina e giovedì 10 luglio ci sarà la festa conclusiva. Terminato il Grest i ragazzi potranno comunque andare in oratorio mezza giornata per svolgere i compiti delle vacanze estive.

ALTRI GREST Un Grest che piace ancora più o dell’anno scorso. È quello di Parona, dove le Cronache di Narnia hanno fatto presa soprattutto sui più piccoli, affascinati dalle avventure del leone, dell’armadio e della strega creati dalla fantasia di C. S. Lewis. «Un collegamento col cristianesimo che ai ragazzi piace molto – spiega don Riccardo Campari, parroco di Parona – quasi più dell’edizione dell’anno scorso che aveva come tema il viaggio, rappresentato dalla Commedia di Dante». Le coordinatrici sono Giovanna Bandi e Carmen Fischietto, che con 25 animatori dai 14 ai 18 anni si occupano di un centinaio di bambini e ragazzi:
Due settimane fa, grazie a un’educatrice – racconta Carmen – abbiamo riflettuto sull’importanza delle parole e del rispetto reciproco, analizzando le parole che ci offendono e quelle che ci fanno piacere. Per me è un arricchimento personale, perchè dalla spontaneità dei più piccoli si impara sempre qualcosa.
Il Grest di Gravellona si svolgerà all’oratorio san Faustino fino all’11 luglio. È realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale e associazioni gravellonesi ed è rivolto a bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni. Tante le attività proposte quotidianamente: gioco e divertimento, preghiera, musica e sport per cinque intense settimane, nelle quali sono previste anche “uscite” alla scoperta del paese e del territorio.
IMPEGNO A Cassolnovo i partecipanti al Grest sono 135: «Dall’anno scorso sono aumentati – racconta don Paolo Butta – e inoltre nei 40 animatori, tra cui qualcuno nuovo, si è creato un bel gruppo di amici che si ritrovano anche fuori dal Grest, per mangiare una pizza insieme. Poi abbiamo due educatori che sono molto bravi e qualificati: uno è Mattia Vanni, presidente dell’Associazione musici e alfieri dell’Onda sforzesca, che organizza spettacoli con gli sbandieratori e quindi si intende molto di giochi e intrattenimento. É sposato e padre di due figli, di cui uno in arrivo, ma nonostante i suoi impegni lavorativi e familiari ci dà una grande mano. L’altro educatore è Simone Di Napoli, un giovane studente universitario che frequenta il Grest da diverso tempo e che quest’anno è alla sua prima esperienza come responsabile. Abbiamo fatto una gita al Sacro Monte di Varese e ne abbiamo in programma una al Parco acquatico». Sessanta iscritti, 2 educatrici, 10 animatori: sono i numeri del Grest di Ottobiano, dove don Piergiorgio Valdonio è particolarmente soddisfatto.
I ragazzi sono contenti – spiega il parroco – c’è un bel clima, e molti vengono anche da paesi vicini. Anche i più piccoli sono molto attenti ai momenti di preghiera e di riflessione.






Si aprono le porte… di Narnia e del paese
Coinvolgere la comunità. È il risultato più bello del Grest di San Giorgio, che dal 9 giugno al 18 luglio vede la partecipazione di una trentina di iscritti, assistiti da 2 educatrici. «I bambini – racconta il parroco don Mirko Montagnoli – vengono anche da Olevano e Velezzo.
La scorsa settimana li abbiamo portati in casa di riposo, dove hanno consegnato a ciascuno degli ospiti un sacchettino di lavanda. È stato un momento molto bello di coinvolgimento della comunità, cosa che si manifesta anche grazie al fatto che molte ragazze del paese lavorano con la cooperativa Alemar di Vigevano, di cui fanno parte le due educatrici. La loro presenza è importante perché aiutano molti ragazzi a diventare a loro volta educatori, e assicurano professionalità a tutta l’organizzazione. Fare i Grest solo con i volontari è bello e gratificante, ma c’è bisogno di qualcosa in più».

La comunità è presente anche grazie ad alcune signore che tengono lezioni in dialetto, e a una professoressa che impartirà qualche nozione di chimica. «Il pranzo è al sacco – continua don Mirko – ognuno porta qualcosa da casa; abbiamo visto che con la mensa esterna o c’è molto spreco perchè i bambini avanzano sempre qualcosa, oppure se si sceglie solo il primo si rischia di fare unicamente pasta in bianco perché il sugo non piace a tutti. In piscina andiamo a Tromello, mentre la gita fuori porta sarà al parco giochi di Leolandia. Il tema di quest’anno sta piacendo, le attività puntano sulle Cronache di Narnia, anche con il teatro, dove i ragazzi imparano a memoria le battute dei personaggi in una serie di episodi che verranno portati in scena nello spettacolo finale. Abbiamo trovato anche la porta magica che conduce al regno di Narnia, recuperando un vecchio armadio che stava per finire in discarica».
Dz, Ev


