L’ingresso dell’intelligenza artificiale nel mondo dell’istruzione non è più un’ipotesi del futuro, ma una realtà concreta che le scuole stanno affrontando con investimenti, progetti mirati e percorsi formativi diffusi. Grazie ai fondi ministeriali e alle risorse del PNRR, diversi istituti si stanno attrezzando per formare personale e studenti. Dalle testimonianze dei dirigenti scolastici emerge una visione comune: l’IA è una risorsa da governare con consapevolezza etica e senso critico, affinché rimanga al servizio della didattica.
INVESTIMENTI E LABORATORI Nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, la risposta istituzionale si traduce in interventi sul campo. Giovanna Montagna, ds dell’Ic Viale Libertà, evidenzia l’importanza del lavoro pratico: «Siamo partiti a giugno con due corsi di formazione sull’intelligenza artificiale presso le scuole primarie del nostro istituto. A settembre sono partiti i corsi rivolti ai docenti d’infanzia e secondaria di primo grado: 25.000 euro sono destinati a laboratori formativi sul campo (150 ore da suddividere sui tre ordini di scuola) a cui possono prendere parte anche gli alunni della scuola secondaria. Ci siamo rivolti alla Erickson come ente formatore e i docenti hanno apprezzato molto». Sulla stessa linea, l’Istituto Omodeo di Mortara ha attivato un’offerta formativa trasversale. Come spiega la ds Stefania Pigorini «l’Istituto Omodeo ha partecipato a un bando e ottenuto un finanziamento per erogare corsi di formazione per docenti e personale di segreteria. Sono in partenza almeno una decina di laboratori formativi per l’utilizzo dell’IA a supporto dei processi di insegnamento e apprendimento nelle diverse aree disciplinari.
I formatori sono docenti appartenenti all’equipe formativa regionale, docenti e ricercatori dell’università di Pavia.
LA STRATEGIA L’integrazione delle nuove tecnologie combina l’aggiornamento didattico con la modernizzazione amministrativa. La dirigente dell’Istituto Casale, Elda Frojo, sottolinea la tempestività del suo istituto: «La nostra scuola si è attivata con decisione su questo fronte già da oltre due anni. Ci stiamo muovendo su più livelli: formazione per tutto il personale, acquisto di dispositivi da dare in comodato d’uso ai docenti per svolgere corsi sull’Ia di tipo attivo, pratico ed esperienziale, e coinvolgimento dei ragazzi in percorsi mirati, pensati per far comprendere l’Ia e sviluppare un approccio critico, etico e consapevole».

MODELLO INTEGRATO Anche l’Ic di via Valletta Fogliano punta su un modello integrato, come sintetizza ds Massimo Camola: «L’Intelligenza Artificiale è una straordinaria opportunità che va governata affiancando all’innovazione una rigorosa attenzione alla verifica critica dei dati. Da noi promuoviamo un uso etico e consapevole dei modelli digitali. Per i docenti abbiamo strutturato laboratori pratici dedicati alla personalizzazione della didattica. Sul fronte della governance e dei servizi di segreteria, l’istituto ha inoltre aderito al programma nazionale “MIMeraviglIA” per formare ds, dsga e personale amministrativo all’uso di strumenti applicativi avanzati».
SNODI FORMATIVI Grazie al PNRR, alcune scuole diventano guide per l’intero territorio. Per il liceo Cairoli, il dirigente Alberto Panzarasa sottolinea il ruolo chiave della struttura: «Siamo una delle scuole selezionate per diventare snodo formativo territoriale sull’IA. Abbiamo ottenuto un finanziamento che consentirà di erogare circa 8 corsi al personale delle scuole del territorio. I corsi saranno sia sugli aspetti organizzativi e amministrativi sia su quelli più strettamente didattici: su quest’ultimo punto stiamo predisponendo corsi sull’utilizzo della Iaper la personalizzazione della didattica, per le discipline umanistiche e per quelle scientifiche». Un’esperienza analoga viene portata avanti dall’Ic di Gambolò. Il dirigente Gabriele Sonzogni illustra l’articolazione del piano: «Il nostro Istituto ha progettato 25 moduli formativi da dieci ore ciascuno: 10 percorsi di carattere prevalentemente teorico e 15 laboratori da svolgersi in presenza. La finalità è promuovere un uso consapevole e critico dell’intelligenza artificiale, governato dall’intelligenza umana. In qualità di “snodo formativo”, l’Istituto Comprensivo di Gambolò ha aperto il proprio piano anche agli altri istituti del territorio: al momento si contano complessivamente oltre duecento iscrizioni ai vari corsi».
Isabella Giardini

