Gli studi non finiscono mai. Si potrebbe sentenziare così, parafrasando il titolo di una celebre commedia di Eduardo De Filippo.
AGGIORNAMENTO In ogni ambito professionale, infatti, il processo di formazione, lungi dall’esaurirsi col conseguimento di un titolo, continua con quell’aggiornamento permanente che accompagna di fatto tutta la carriera. Non fanno eccezione i sacerdoti che, pur non limitandosi semplicemente ad una prestazione occupazionale, sentono l’esigenza di approfondire e arricchire continuamente la preparazione degli anni di seminario per poter meglio comprendere la realtà e annunciare con maggiore incisività e passione il Vangelo. La Chiesa a questo riguardo è molto chiara nel sottolineare come la formazione permanente sia «la continuazione naturale e assolutamente necessaria di quel processo di strutturazione della personalità presbiterale iniziato e sviluppato nel seminario» (Pastores dabo vobis, n. 70) e in questo senso un vero e proprio “diritto-dovere” del sacerdote per «evitare il pericolo dell’abitudine, della stanchezza interiore e dell’attivismo sterile» (Direttorio per il ministero e la vita dei presbiteri, n. 93).
DISCEPOLATO Occasione preziosa non solo per affinare la competenza teologica, ma soprattutto per nutrire la propria spirituale e maturare nella comunione con il Vescovo e il Presbiterio, il percorso diventa così una vera e propria esperienza di discepolato che non finisce mai perché il sacerdote non smette mai di essere discepolo. Accogliendo queste istanze e nel tentativo di offrire ai presbiteri un cammino significativo di approfondimento e conversione, è attivo in diocesi da molti anni l’Istituto san Carlo per la formazione permanente del clero. Intitolato al celebre santo milanese che, in applicazione della direttive del Concilio di Trento, curò in modo particolare la preparazione degli aspiranti al sacerdozio e dei preti già immessi nel ministero, questo organismo ha il suo nucleo vitale in una commissione, diretta dal Vicario generale del Diocesi, mons. Angelo Croera, coadiuvato dal Rettore del Seminario, don Luca Girello, dal Prefetto agli studi del Seminario, don Francesco Cappa e da due membri nominati direttamente dal Vescovo, don Gianluca Zagarese e don Paolo Bernuzzi. A loro il compito di predisporre, in ascolto delle linee offerte dal Vescovo, un percorso articolato che tenga conto dell’aspetto umano, culturale, teologico, pastorale e spirituale. Momenti fissi di questa proposta sono gli incontri mensili, tradizionalmente ospitati presso la Casamadre delle Suore Missionarie dell’Immacolata Regina Pacis e alcuni appuntamenti “forti” come il ritiro di Avvento e di Quaresima e le giornate francescana (in concomitanza con la festa di san Francesco), mariana ( nel mese di maggio) e di santificazione del clero (in corrispondenza con la Solennità del Sacro Cuore di Gesù). Espressione sintetica e significativa di questo cammino è la celebrazione della Messa Crismale, il giovedì santo, che, nella giornata sacerdotale per eccellenza, diventa occasione per vivere nell’Eucaristia la gratitudine e l’affidamento per un dono ricevuto con il Sacramento dell’Ordine e chiamato a rafforzarsi in un cammino quotidiano di crescita nella missione e nella comunione. Anche a questo serve lo studio che, davvero, non può finire mai.
don Carlo Cattaneo

