Osservatorio 23-07 / Pausa di riflessione

Ci piace prendere in prestito (e siamo certi che il direttore ce lo consente) il titolo di prima pagina del quotidiano “Avvenire” qualche giorno fa. Il titolo (“Pausa di Riflessione”) si riferiva in particolare alla discussione sul DDL Zan al Senato, ma a noi piace, ampliarne il significato, abbracciando tutti i dibattiti e le discussioni che oggi sono sul tavolo sia per il Covid che per altre questioni.

“Green pass” si, “green pass” no, mascherine si mascherine no… restrizioni, viaggi all’estero, riforma della giustizia, recovery plan, ddl zan: tematiche importanti che sono sul tavolo del governo, ma che in realtà sembra trovino maggior spazio e conseguente audience, sulle pagine dei giornali. Ad esempio, l’emergenza Covid: ci avevano illuso all’inizio estate di poter pian piano arrivare al “liberi tutti”, sembra ormai, invece, che si arriverà a nuove restrizioni, dove è sempre più evidente la “confusione” che aleggia nelle decisioni governative, speso dettate più da ideologie politiche che da ponderati e ragionati dati scientifici.

In questo “stato confusionale” (il termine “stato” sembra quanto mai appropriato nei suoi diversi significati) è alto il rischio è di un diffondersi del panico da una parte e della superficialità dall’altra. Proprio per questo e al di là di questo, all’inizio di un periodo estivo solitamente dedicato alle ferie ci sembra che il titolo “Pausa di riflessione” sia quanto mai appropriato, che vorremmo tradurre soprattutto in un “invito”.

C’è bisogno di ragionare un po’ a “bocce ferme”, non per accantonare i problemi, ma soprattutto per analizzarli in tutti i loro aspetti e le modalità con cui affrontarli seriamente.

Se questo “stato confusionale” poteva avere una sua comprensibile giustificazione nella prima fase della pandemia, oggi non è più tollerabile! La gente vuole risposte chiare (anche se non sempre certe), non può giustificare liti politiche su decisioni del governo per quanto riguarda la salute. Detto questo, nell’invito “Pausa di riflessione” è compresa tutta quella sfera personale che va ben oltre i decreti governativi. La sfera della salute, la sfera della socializzazione, la sfera della famiglia, del lavoro… la sfera della spiritualità… e chi più ne ha più ne metta.

Il modo migliore per non lasciarsi travolgere dai proclami quotidiani, dalle regole e dalle smentite, dalla paura e dall’ottimismo… è proprio quello di una riflessione personale, che non vuole certo condurci a decisioni personali e basta, al contrario vuole porsi come occasione proprio per verificare come la mia vita sociale, spirituale, pubblica, possa responsabilmente collocarsi in questo turbinio di momenti e di proclami.

L’estate può diventare davvero l’occasione per tutto questo… magari prendendo un aereo in meno e leggendo un libro in più!

Dep

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