1° maggio / «Dare certezze per il bene di tutti»

Proposte per contrastare la disoccupazione e il lavoro povero, rivedere l’erogazione dei salari, trovare delle soluzioni per eliminare il divario redditizio tra uomini e donne e promuovere la sicurezza sul posto di lavoro. Nel corso del convegno organizzato oggi, 1° maggio, da Acli Pavia presso la Borsa Merci a Mortara si è discusso a lungo su come il numero dei “working poors” non abbia fatto altro che aumentare, con un focus rivolto al periodo post pandemico.

LAVORO POVERO «Nel corso degli ultimi 30 anni i salari sono diminuiti, con un’ulteriore riduzione del 7% dopo la pandemia – ha evidenziato Martino Troncatti, presidente di Acli Lombardia – e non va tralasciato nemmeno il fatto che il divario occupazionale e di reddito tra uomini e donne non sia cambiato. Un quinto delle lavoratrici, inoltre, fa parte dei working poors. Questa è una situazione che risulta particolarmente diffusa nel mondo del precariato, 5 anni fa riscontravamo che il 5% delle persone dichiarassero redditi sotto i 10 mila euro, ora siamo al 20% con un reddito inferiore agli 8 mila euro. Chiaro che occorre al più presto un’inversione di rotta». Acli Lombardia chiede e avanza proposte per favorire l’occupazione femminile, che possano però assumere carattere nazionale.

Occorre un fisco che premi lavoro e famiglie e al contempo favorisca investimenti di lungo periodo in uno sviluppo che possa risultare sostenibile, in particolare nel Green deal europeo.

SINERGIA Rispondere alle esigenze delle aziende e delle imprese, accompagnare disoccupati e coloro che ne hanno bisogno, attraverso un percorso di collocamento. Francesco Perotti, sindaco di Dorno, ha ribadito l’importanza del «Protocollo d’intesa dello sportello lavoro, siglato tra 15 Comuni lomellini per aiutare i cittadini che si trovano in un tessuto sociale svantaggiato. E’ arrivato il momento di dare certezze per il bene di tutti. Le aziende possono consultare il database del Comune per verificare se sono presenti persone con qualifiche idonee all’inserimento di un
percorso lavorativo. Così facendo si può cambiare la vita di tante persone».

ESIGENZE Lavoro povero e salute, con Acli Pavia che si è impegnata anche in ambito sanitario con la creazione degli sportelli salute: «Sono stati pensati per fare in modo di risolvere il problema legato alle liste d’attesa. Si tratta di un servizio che i cittadini possono richiedere per ricevere supporto nell’ottenere visite mediche ed esami diagnostici entro un arco temporale adeguato. Tornare a finanziare un welfare per tutti «non solo quindi per chi può pagarselo. Dare la priorità a un piano straordinario per l’occupazione femminile. Prevenire e combattere insieme ai sindacati contro il lavoro in nero e incentivare nella sicurezza sul posto di lavoro. Anche questo è un tema su cui si deve intervenire al più presto, perché i lavoratori devono svolgere le proprie mansioni in condizioni di assoluta sicurezza. Più formazione, più ispettori e promuovere una fiscalità che elimini i paradisi fiscali».

Edoardo Varese

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