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Un semplice vademecum può aiutare contro le temperature torride di questo periodo. Consigli che, come sottolinea il dottor Alessandro Rubino, medico di famiglia, «sono semplici e alla portata di tutti, ma proprio per questo vengono spesso trascurati».

AL FRESCO Il primo suggerimento, che è anche il più disatteso, è quello di evitare le ore più calde della giornata. «Dovremmo muoverci al mattino presto o nel tardo pomeriggio, lasciando perdere l’orario tra le 11 e le 16, che è il momento più critico – spiega Rubino – Soprattutto bambini, anziani e persone fragili devono stare lontani dal sole in quelle fasce orarie». Se restare in casa è l’opzione migliore, è importante farlo nel modo corretto. «Non bisogna restare sigillati in casa, ma l’aria deve avere modo di circolare – raccomanda il medico – È bene tenere le finestre aperte, ma con le tapparelle abbassate, così la luce diretta non entra e l’effetto serra si riduce». Principio valido anche per i viaggi in auto. «Meglio rinfrescarla prima di salirci, per evitare di trovarsi in una scatola bollente». Un altro consiglio basilare è l’idratazione. «L’acqua non deve mai mancare – sottolinea Rubino – Bere almeno un litro e mezzo, meglio due al giorno, e mangiare frutta di stagione che contiene acqua, vitamine e sali minerali. L’ideale sarebbe consumarne cinque porzioni al giorno di colori diversi perché ogni colore porta nutrienti differenti». Il problema, soprattutto per gli anziani, è che
con l’età si perde il senso della sete – spiega – Per aiutarli, si può lasciare in giro per casa diverse bottigliette d’acqua, così ogni volta che le vedono si ricordano di bere.
PROTEZIONE Ma se la frutta non basta, gli integratori sono da considerarsi una soluzione? «Sì, ma solo se indicati dal medico – chiarisce Rubino – Vanno valutati caso per caso perché chi soffre di diabete o di problemi renali deve fare attenzione a cosa assume». Ma l’estate non è solo sinonimo di sudore e di perdita di sali minerali, ma anche di sole e scottature. Non va infatti dimenticata la protezione solare, «fondamentale soprattutto nei bambini, perché la pelle “non dimentica” e le scottature prese da piccoli possono portare problemi anche dopo anni». Meglio quindi prediligere Spf alti come protezioni a livello 50, ma anche 30 per chi ha una pelle più olivastra. E se un bambino o un anziano sembra improvvisamente stanco o confuso? «Potrebbe trattarsi di un colpo di calore – avverte il medico – È bene osservare cosa ha fatto, se ha trascorso ore sotto il sole o a giocare all’aperto, meglio farlo bere subito, metterlo all’ombra e, se serve, contattare il medico».
FREDDO Un altro rischio estivo è l’uso sconsiderato dell’aria condizionata. «Il Ministero della Salute consiglia di non superare i cinque gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella interna – conclude Rubino – Se fuori ci sono 35 gradi, non possiamo tenere l’aria a 21. Oltre a raffreddori e bronchiti, si rischiano problemi muscolari e osteoarticolari». L’alternativa? «Usare la funzione deumidificatore che abbassa l’umidità e rinfresca senza sbalzi eccessivi».
Rossana Zorzato


