Case assegnabili, la sfida è renderle agibili

Nonostante rappresentino uno strumento di assistenza per coloro che si trovano in condizioni di necessità abitativa, dato che consistono in immobili di proprietà pubblica assegnati a un costo di affitto agevolato a nuclei familiari con basso reddito, a Vigevano sono poche le case popolari che possono essere assegnate a chi ne ha bisogno.

A VIGEVANO Secondo i dati 2024 di Aler Pavia-Lodi, che sono quelli più recenti, nella città ducale dodici mesi fa si contavano 991 case popolari di proprietà dell’Azienda lombarda per l’edilizia residenziale di Pavia-Lodi. Di queste, nel 2024 259 sono risultate libere da inquilini, mentre 732 erano gli alloggi assegnati. Delle 259 però quelle immediatamente assegnabili erano 48. Questo perché, anche durante gli ultimi dodici mesi, non sono mancate segnalazioni di infiltrazioni d’acqua, vandalismi, affitti sempre più alti, cancelli e citofoni rotti.

case popolari via grandi

LE INIZIATIVE DI ALER Da Aler Pavia-Lodi rassicurano sul fatto che le misure per contrastare la povertà abitativa «messe a disposizione da noi – spiega la presidente Monica Guarischi – e da Regione Lombardia hanno una visione più ampia e non forniscono solo gli appartamenti. Il nostro è un lavoro completo e mirato per dare ai cittadini in difficoltà la possibilità non solo di avere una casa ma anche di mantenerla. Penso ad esempio al contributo regionale di solidarietà, agli aiuti sul caro bollette, alla possibilità di ricevere un alloggio a fronte della ristrutturazione che sarà scalata dai futuri canoni di affitto. Penso ai bandi dedicati a chi ha un reddito da 16 a 40mila euro, che è troppo alto per partecipare ai bandi Sap ma è troppo basso per poter affittare casa in città a prezzo di mercato».

La povertà abitativa è un argomento complesso che giustamente richiede soluzioni varie e adattate alle diverse realtà. È quello che cerchiamo di fare in Aler Pavia-Lodi.

IN LOMELLINA A Mortara i dati più recenti risalgono al 2023 e sono stati resi noti dal Comune. Delle 146 case popolari presenti nella città dell’oca 67 risultavano non assegnate, perché inagibili. Rifondazione ha presentato una mozione per chiedere la riapertura di un ufficio Aler per non costringere gli inquilini a dover andare fino a Vigevano. A Gambolò sono due gli appartamenti liberi alle case del Comune, perché non sono ancora stati sistemati: «Sono necessari almeno 100mila euro – chiarisce il sindaco Antonio Costantino – per sistemare i due appartamenti, questo comporta una spesa che al momento il Comune non è in grado di affrontare. Non appena sarà possibile, quindi quando avremo soldi, provvederemo a sistemarle». Di tutt’altro tenore la situazione di Cassolnovo, dove le case popolari sono state riqualificate da poco grazie a un milione di euro dal Pnrr: «Al momento le case – rende noto il sindaco Luigi Parolo – risultano tutte occupate. La graduatoria viene gestita dall’Aler, non da noi. Possiamo dire che l’intervento che abbiamo sostenuto ha consentito anche di rinnovare quello che rappresenta un patrimonio immobiliare del paese».

Andrea Ballone, Edoardo Varese

Le ultime

Vigevano, trekking tra gli affreschi

Gli affreschi rinascimentali di Vigevano diventano protagonisti di un...

Mappamondo / Spagna: voto, scandali e tragedie

L’incidente ferroviario alle porte di Toledo, costato la vita...

Garlasco, Sempio parla dopo la richiesta di rinvio a giudizio: «Non ho paura»

Garlasco, per la prima volta dopo la richiesta di...

Fuggono all’alt dei carabinieri e si ribaltano in un campo

Fuggono all’alt dei carabinieri vicino al centro di Sannazzaro...

Login