L’inverno demografico è un problema di rilievo nazionale, ma anche i comuni possono favorire le nascite con politiche destinate alle giovani coppie e ai bambini. Come si comportano Vigevano, Mortara e Gambolò? (a cura Ev, Ab)
3Vigevano, Galiani: «Con “Family Book” tutte le opportunità per le famiglie in tasca»
L’amministrazione comunale in aiuto dei neo-genitori. E’ a questo scopo che è stata ideata “Family Book”, una guida che ha il compito di agevolare il collegamento tra famiglie, comune e territorio. «In una prima fase di avvio – rende noto Antonello Galiani, assessore con delega a politiche giovanili e servizi scolastici – questa guida si occupa di fornire le comunicazioni più importanti per la conoscenza dei nostri servizi. In seguito si concentrerà sugli aspetti sociosanitari e pedagogici in relazione agi obiettivi delle politiche educative nell’ambito dei servizi per i bambini fino ai 6 anni. I neo-genitori potranno trovare informazioni specifiche riguardo alle opportunità che la nostra città offre loro. Può essere reperita negli asili, nelle scuole d’infanzia, dai pediatri, nelle strutture ospedaliere e presso lo sportello del cittadino. I genitori che hanno iscritto i propri figli negli asili nido e nelle scuole d’infanzia presenti in città, presentando l’attestazione Isee, hanno avuto modo di ricevere degli sconti per i servizi pre e post scuola». Ulteriore sconto alle rette mensili per il servizio mensa. «L’amministrazione – spiega l’assessore con delega ai servizi sociali Marzia Segù – ha voluto anche garantire sostegno per l’affitto di prima locazione e si è impegnata a mettere a disposizione un contributo per il pagamento delle utenze domestiche per le famiglie che hanno perso il lavoro o che vertono in difficoltà economiche».
2Mortara, Merlin: «Non c’è un servizio specifico per le giovani coppie»
Il Comune di Mortara si è impegnato a sostenere le famiglie ed i cittadini che riscontrano delle problematiche economiche mettendo a disposizione dei buoni spesa rivolti a coloro che percepiscono un reddito mensile inferiore ai mille euro. Per mezzo di questi, è possibile acquistare beni di prima necessità. «Si tratta dei buoni spesa erogati per l’emergenza Covid-19 – ha spiegato la Consigliera Comunale della Lega, Chiara Merlin – rivolti alle famiglie, ma anche alle persone che vivono da sole per conto proprio. Le misure che sono state attuate sono quelle previste dall’ordinaria amministrazione. Qui a Mortara non sono in vigore bonus rivolti unicamente a coloro che sono diventati genitori da pochi mesi. Abbiamo il reddito di inclusione, attraverso cui si stanzia un assegno e ci si impegna a inserire chiunque ne necessiti all’interno di un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. Le rette del nostro asilo comunale e delle scuole d’infanzia sono state tarate tenendo conto del certificato Isee che le famiglie presentano nel momento in cui fanno domanda d’iscrizione per i propri figli. In base all’Isee si è provveduto ad applicare gli sconti sulle rette e sui servizi scolastici. L’unica misura straordinaria, legata alla pandemia, che è stata adottata in questi ultimi mesi, risultano essere i buoni spesa. A livello di amministrazione ci siamo e ci stiamo mobilitando per rappresentare un valido supporto».
1Gambolò, Bologna: «Riduzioni per le tariffe a partire dal terzo figlio»
È uno dei paesi che nel corso degli anni ha visto un aumento maggiore di abitanti in Lomellina, arrivando a raddoppiare la propria popolazione. A Gambolò le famiglie numerose non mancano, come non mancano le politiche a loro sostegno, messe in campo dall’amministrazione comunale che è molto attenta alle tematiche del sociale.« Abbiamo destinato per tutte le famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà – dice l’assessore ai Servizi sociali Helena Bologna – i buoni spesa. Ma non è l’unico intervento. Siamo provvisti di un servizio di nido e scuola d’infanzia. Per questi la nostra amministrazione ha introdotto una riduzione della tariffa dal terzo figlio in poi. Lo stesso tipo di aiuto vale per il servizio mensa. Tutte queste iniziative sono state introdotte con l’arrivo della nostra amministrazione comunale». Oltre all’amministrazione comunale nei mesi dell’emergenza covid sono state introdotte una serie di misure a sostegno della popolazione che stava attraversando momenti di difficoltà e delle famiglie numerose. La rete di sostegno ha visto il coinvolgimento anche della parrocchia di Sant’Eusebio e delle associazioni di volontariato e continua ancora, anche in questi mesi, per prestare la vicinanza maggiore ai nuclei famigliari che stanno attraversando un momento difficile, in particolare chi ha perso il lavoro o ha visto ridursi il reddito in ragione della crisi vissuta a causa del coronavirus.




