Associazioni che si occupano di persone con disabilità e lo fanno nel miglior modo possibile: donano ai loro ospiti risorse, risposte, interesse, cura. Il territorio ne è ricco e queste sono solo tre delle tante storie che si possono raccontare.
FILEREMO Il Filéremo, dal greco, “amico di chi è solo”, nasce nel 1987 dall’idea di alcuni volontari, tra cui una persona con disabilità, che non rappresentasse solo un sollievo per le famiglie, ma un luogo in grado di dare nuovi stimoli e interessi una volta terminata la scuola dell’obbligo. «Da quell’anno ne è stata fatta tanta di strada –dicono in associazione – Il Fileremo, che si trova in via Rossini 11/C, adesso conta due Cdd (Centro diurno disabili) con una capienza di 40 persone totali con disabilità grave. Poi c’è il “Dopo di noi” aperto un anno fa, che conta due unità abitative che possono accogliere cinque persone per unità e restano al centro tutto il giorno. Cosa che non accade nei Cdd dove le attività si svolgono dalle 9 alle 17: il Fileremo è accreditato ma “Dopo di noi” non ancora e, a volte, non è semplice. Ma finora abbiamo resistito bene». AIAS In campo anche l’Aias, L’Associazione Italiana Assistenza Spastici onlus, un’organizzazione non lucrativa di utilità sociale che opera nell’ambito dell’assistenza sociale e ha lo scopo di aiutare le persone fisicamente e/o psichicamente svantaggiate a diventare, per quanto possibile, indipendenti fisicamente e socialmente. L’Aias Vigevano, in viale Petrarca 38, si propone di promuovere l’autonomia fisica, sociale ed economica delle persone con disabilità e di consigliare e assistere le famiglie delle persone con disabilità. Attualmente la sezione di Vigevano gestisce un Centro diurno, una Comunità socio sanitaria e una Comunità alloggio.
SCRIGNO MAGICO Il Centro “Lo Scrigno Magico” si trova in via Rovereto. «Ogni giorno all’Istituto di Riabilitazione “Lo Scrigno Magico” sono sviluppate attività di promozione della qualità di vita attraverso il recupero funzionale e sociale di persone con disabilità fisiche, psichiche, sensoriali o miste, dipendenti da varie cause – dice la presidente – Queste attività sono erogate, coordinate e supervisionate da un’equipe multidisciplinare e prevedono per ciascun utente il proprio Piano riabilitativo individualizzato, nel quale possono essere prescritti vari interventi necessari: riabilitazione, chinesiterapia, terapia neuromotoria e funzionale, psicomotricità, logopedia, potenziamento cognitivo, attività espressive, musicoterapia e attività di animazione, attività motorie in piscina terapeutica, attività di sostegno alla famiglia, riabilitazione equestre».
Isabella Giardini

