In televisione una finestra aperta su San Pietro

C’è un momento dell’anno in cui la televisione smette di essere solo sottofondo e diventa una finestra aperta su Roma e sul Vaticano, dove il calendario liturgico accompagna le feste con un ritmo antico e riconoscibile. Anche quest’anno il Natale passa di lì, tra celebrazioni solenni e appuntamenti che milioni di persone seguono da casa.

Si comincia mercoledì 24 dicembre, alle 22, con la Messa nella notte della solennità del Natale del Signore dalla Cappella Papale della Basilica di San Pietro, il momento che apre ufficialmente le festività, quando la sera si fa più silenziosa e l’attesa prende forma. Il giorno dopo, giovedì 25 dicembre, è Natale: alle 10 va in onda la Santa Messa nella Basilica di San Pietro e alle 12, dalla Loggia centrale, la tradizionale Benedizione Urbi et Orbi, uno dei gesti più noti e seguiti, che idealmente abbraccia Roma e il resto del mondo. Il calendario prosegue mercoledì 31 dicembre, alle 17, con i Primi Vespri della solennità di Maria Santissima Madre di Dio e il canto del Te Deum, un passaggio che chiude l’anno e invita a guardare a quello che arriva con uno sguardo un po’ più raccolto.

Il nuovo anno si apre giovedì 1 gennaio 2026, alle 10, con la Celebrazione Eucaristica per Maria Santissima Madre di Dio, mentre martedì 6 gennaio 2026, sempre alle 10, l’Epifania del Signore segna anche la chiusura del Giubileo. Appuntamenti trasmessi in televisione che, al di là della solennità, restano per molti un modo semplice e diretto per seguire le festività natalizie dal cuore del Vaticano.

Dz

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