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Alle 10.30 di un mattino di fine luglio si sente già una cappa d’afa, nonostante la pioggia della sera prima. Con questo caldo, come passano le giornate estive i vigevanesi? Come impiega il proprio tempo libero chi non lavora o non va a scuola durante le vacanze?
GIOCANDO A BASKET Un gruppetto di ragazzi è riunito nel parchetto dietro l’ex palazzina del gas, in via Leonardo da Vinci. Come trascorrono il tempo libero? Non c’è nemmeno bisogno di domandarglielo (e interromperli) perché si vede: stanno giocando a pallacanestro, e sono tutti bravissimi, quelli sui 15 anni sono due cinesi e un africano, poi c’è un bambino di circa 10 anni che manda la palla nel cesto con una mano sola, con un tiro ravvicinato, ma a parabola. Su una panchina, a pochi passi, una ragazza dai capelli rosso-rame armeggia col telefonino. Evidentemente la partita non le interessa, ma non sa cosa si perde. Nel frattempo arriva una signora con un bambino di 4 o 5 anni. La giovane invece è intenta a mettere il piccolo su un’altalena. Altro parco altra scena, nei giardini di piazza Vittorio Veneto una sola panchina occupata da un’anziana su una sedia a rotelle, in compagnia della badante che è al telefono. A poche decine di metri da loro due operai discutono vivacemente mentre lavorano sulle impalcature della scuola Regina Margherita.

CANTIERI E TELEFONI Dev’essere stagione di cantieri perché anche in via San Francesco, di fianco all’omonima chiesa, altri tre manovali lavorano sulla facciata della casa natale di Lucio Mastronardi. Finalmente. Il centro-città è pieno di gente, ma al parco Parri, dove è aperto un solo cancello, quello accanto al bar interno, le panchine sono poco frequentate. Una ragazza cinese al telefono, un giovane marocchino al telefono, un anziano col cane al telefono (il bipede, non il quadrupede). Poco più in là una signora, anche lei con un cagnolino, ma senza cellulare, passeggia tenendosi a debita distanza dal cane dell’anziano. Insomma, parliamo in collegamento con tutto il mondo, ma non faccia a faccia tra di noi.
In compenso la targa dedicata a Ferruccio Parri è circondata di rifiuti, bottigliette di plastica, cartacce. Vuol dire che il parco è molto frequentato, potrebbe essere un buon segnale.
IL CENTRO ANZIANI Al centro sociale per anziani di via Sacchetti invece non c’è già più nessuno. «Questa mattina – spiega Andrea Deplano, il direttore dell’Azienda speciale multiservizi che gestisce l’Rsa De Rodolfi – si tenevano le ultime attività gestite dagli operatori Caritas, poi si riprende a settembre. Allora sì che ne trova, di gente». La signora del bar interno conferma: «Nel pomeriggio ci sarà qualche anziano, ma non bisogna disturbarli perché giocano a carte e sono molto concentrati». Fuori da un bar, seduti ai tavolini, cinque o sei pensionati se la contano su, ridendo e discorrendo di lavori pubblici che tardano a partire a causa delle pause-riposo degli operai. Si vede che di solito li controllano di persona, davanti ai cantieri, con le mani intrecciate dietro la schiena. Ma dopotutto quegli anziani saranno in vacanza anche loro. Insieme ai manovali. Dovrebbero andare a dare un’occhiata in centro, a casa Mastronardi e al Regina Margherita: lì sì che ci si dà da fare. Mentre loro sono intenti a ridere è quasi mezzogiorno, la calura è appena attenuata da un leggero venticello. Sta per piovere.
Davide Zardo



