«Il Marocco può dire la sua, ma sarebbe sbagliato considerarla una sorpresa. La Germania non parte favorita ma ha dimostrato di essere forte. Deluso dal Brasile, ma Ancelotti è una garanzia».
CONSIDERAZIONI Non tutte le favorite hanno iniziato il Mondiale 2026 nel migliore dei modi. È il commento di Fabrizio Biasin, giornalista sportivo di fede interista, opinionista di Qsvs, trasmissione calcistica di Telelombardia, al termine della prima giornata del campionato del mondo che ha già regalato sorprese e emozioni: «L’esordio mondiale di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile non è andato come speravano i tifosi verdeoro. La Seleção è stata fermata sull’1-1 da un Marocco organizzato e combattivo, confermando la crescita della nazionale africana già protagonista negli ultimi anni. Per questo non la considero come una sorpresa, il Marocco è una realtà calcistica consolidata e dopo le semifinali del 2022 penso che disponga di tutte le carte in regola per potersi ripetere. Per il Brasile, invece, il pareggio all’esordio rappresenta un piccolo campanello d’allarme: il talento non manca, ma la squadra è ancora alla ricerca degli automatismi necessari per affrontare una competizione lunga e impegnativa come il Mondiale. Carlo Ancelotti è un allenatore esperto lo sappiamo bene e soprattutto sa come si vince.
Non vedo il Brasile tra le prime tre favorite ma sicuramente può contare su un Ct che ha sempre fatto bene con giocatori forti a sua disposizione. Vedremo cosa faranno i verdeoro contro Haiti e contro la Scozia. La prestazione più convincente della giornata porta la firma della Germania.
GERMANIA E GIAPPONE I tedeschi hanno travolto Curaçao per 7-1, lanciando un messaggio chiaro alle rivali per il titolo: «Va detto che hanno avuto un impegno sulla carta agevole – continua Biasin – ma in fase offensiva la Germania si conferma micidiale. I tedeschi sono reduci da due edizioni molto deludenti, nel 2018 e nel 2022 sono usciti ai gironi, un affronto per una Nazionale storicamente abituata ad arrivare fino in fondo. Sicuramente proveranno quanto meno a raggiungere le semifinali. Il pareggio contro l’Olanda, invece, conferma di come il Giappone sia cresciuto negli ultimi anni. La nazionale del sol levante può essere una delle sorprese di questa Coppa del Mondo. Il livello dei giocatori del Sol Levante negli ultimi anni si è alzato, dei 26 giocatori portati dal commissario tecnico Moriyasu in America solo tre giocano nella J-League, l’ex interista Yuto Nagatomo, classe 1986, che difende i colori dell’FC Tokyo, più il secondo e il terzo portiere, Keisuke Osako (Sanfrecce Hiroshima) e Tomoki Hayakama (Kashima Antlers). Tutti gli altri giocano (e vincono) in Europa». All’Estadio Monterrey, in Messico, la Svezia di Graham Potter manda un messaggio al gruppo F travolgendo 5-1 la Tunisia.
LE BIG Francia, Spagna e Argentina convincono: «Francia e Spagna hanno due squadre forti e sicuramente sono le principali favorite per la vittoria finale. All’Argentina per difendere il titolo conquistato 4 anni fa credo che occorrerà un miracolo, mentre mi intriga il Portogallo con il suo centrocampo. La Spagna è la squadra campione d’Europa in carica, ma negli utimi tre mondiali è sempre uscita ai gironi. Credo che disponga di tutto l’occorrente per disputare un torneo da protagonista. Gli iberici mi incuriosiscono molto».
Edoardo Varese


