Csi / Sospesi 4 tesserati de La Monica per l’aggressione agli avversari

La violenza all’interno del calcio amatoriale. Succede durante il corso della sfida di campionato Csi tra La Monica Antincendi e Ticino Reggae Sharks svoltasi mercoledì 13 dicembre, quando i padroni di casa hanno aggredito l’arbitro e gli avversari con spinte, calci e pugni, in una vera e propria caccia all’uomo che è proseguita negli spogliatoi anche dopo il termine della gara. In settimana (martedì 19 dicembre) sono arrivati i primi provvedimenti presi dal giudice sportivo a seguito della rissa avvenuta al termine della partita. Sono momentaneamente sospesi dallo svolgimento di ogni attività del Comitato territoriale Csi di Pavia, in attesa dell’emissione di un provvedimento disciplinare a loro carico, Mickael Cavazzana, Marco Galdo, Andrea Canazza e Matteo Bova, tesserati de La Monica Antincendi. Un episodio che non è passato inosservato agli occhi dei piani alti del Csi.

«Dal punto di vista del procedimento di giustizia sportiva l’iter è in corso – commenta il presidente regionale del Csi Paolo Fasani – Non posso dire nulla finché il giudice sportivo, seguendo le procedure, non si esprimerà. I tesserati sono stati sospesi in attesa che la procedura sia messa in atto»

CONSIDERAZIONI Per quanto riguarda invece il fatto in sé «è sicuramente qualcosa da deplorare perché non si va in campo per fare quello che è successo o per sopire delle frustrazioni settimanali». Secondo Fasani la responsabilità è dei singoli, non della società per la quale sono tesserati: «Il giudice un provvedimento lo ha preso – un’ammenda di 40 euro, ndr – tra la fine dell’anno e l’inizio di gennaio i diretti interessati saranno convocati dalla giustizia sportiva e a quel punto saranno stabilite eventuali sanzioni».

Anche se per Fasani l’aspetto sanzionatorio non può essere l’unico. «A gennaio organizzeremo un incontro con tutte le società del comitato di Pavia perché non è la prima volta che accade un fatto di questa gravità – nella scorsa stagione ci fu un’aggressione nel girone pavese – le sanzioni servono, ma non fanno cultura». Un ultimo appello Fasani lo rivolge ai dirigenti, che «devono leggere i regolamenti per non trovarsi in difficoltà nel momento del bisogno». Difficile non intravedere un riferimento al vizio di forma che ha portato al respingimento del ricorso di Ticino Reggae Sharks.

L’EPISODIO Cos’è successo nello specifico? Il match era il recupero infrasettimanale della decima giornata di campionato, e si è disputato ad Albairate, campo di casa de La Monica Antincendi.

«Stiamo valutando di ritirare la squadra dal campionato – ammette Jacopo Denti, giocatore dei Ticino Reggae Sharks – i loro assistenti, hanno continuato a rivolgere minacce anche contro l’arbitro, oltre che contro la nostra squadra».

EDUCAZIONE Nel mentre, Andrea Persendi, allenatore de La Monica, che a caldo aveva affermato «chi vuole competere in partite di questo tipo, con persone di grande personalità, deve mettere in preventivo certe cose», dopo qualche giorno di riflessione ha fatto sapere che «ci esprimeremo nelle sedi opportune su quanto accaduto la scorsa settimana». Una posizione netta la assume invece don Riccardo Campari, consulente Csi per la diocesi di Vigevano: «Occorre ripartire da un percorso educativo e pedagogico. Se qualcuno non gioca per divertirsi, dovrebbe rimanere a casa. Ho avuto modo di arbitrare nei campi della Lomellina e mi è capitato di imbattermi in episodi che non hanno nulla a che vedere con lo sport e con il calcio».

Edoardo Varese

Ha collaborato Giuseppe Del Signore

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