Rifiuti, schiamazzi e vandalismi convincono il Comune a vietare l’accesso per le auto in piazza Liberazione e in largo Vittorio Veneto durante il corso delle ore notturne.
SEGNALAZIONI La decisione è stata presa a seguito delle lamentele dei cittadini che vivono in piazza Liberazione a causa delle situazioni di disagio che derivano dalla presenza in ore serali e notturni di gruppi di giovani che disturbano la tranquillità dei cittadini con schiamazzi, rumori di ciclomotori e urla ingiustificabili. Gli stessi gruppi di giovani di solito si ritrovano per bivaccare sul sagrato della chiesa parrocchiale, sporcando i muri della stessa e causando situazioni di disagio. All’inizio l’assembramento era composto da pochi giovani, ma con il tempo il gruppo è andato allargandosi, pur non essendoci locali adatti a riceverli.

RIFIUTI ABBANDONATI Oltre agli schiamazzi notturni il giorno dopo si ritrovano anche mozziconi e rifiuti abbandonati, oltre a plastica e carta. In più di un’occasione sono stati anche segnalati atti di vandalismo ai danni di autoveicoli e alle vetrine dei negozi di piazza Liberazione. In più di un’occasione è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine, ma non è stato possibile debellare il fenomeno, anche perché all’arrivo delle autorià competenti i ragazzi erano sempre tranquilli. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di vietare l’ingresso alla zona dalle 22.30 fino alle 6 del mattino. Non è la prima volta che vengono operate delle restrizioni in una zona che in passato è stata vittima di vandalismi, che hanno toccato in modo particolare la chiesa e la statua dell’angelo che si trova davanti, che in più di un’occasione è stata vandalizzata con la rottura del braccio dell’angelo stesso.
Anche l’amministrazione guidata da Giovanna Falzone aveva predisposto una serie di interventi mirati alla prevenzione di questi fenomeni, che però non hanno sortito alcun effetto.
PUGNO DURO Ora il sindaco Manuel Maggio ci riprova applicando il pugno di ferro contro i vandali e i bivacchi, che recano disturbo ai cittadini che vivono nel centro di Cilavegna, e che vedono turbata la quiete delle proprie notti da rombi di motori e schiamazzi vari. L’amministrazione comunale dovrà vedere se questo provvedimento potrà garantire qualche risultato in più rispetto al passato.
Andrea Ballone

