«Caro Staffelli, mi chiamo Antonio Costantino e sono il sindaco di Gambolò, un paese di 10.000 abitanti in provincia di Pavia alle porte di Vigevano». Comincia così la lettera che il sindaco di Gambolò ha scritto all’inviato di Striscia la Notizia, celebre per la consegna dei tapiri.
Il tema è ancora una volta quello dell’autovelox che ha dato 30mila multe agli automobilisti che andavano a più di 50 chilometri orari sulla strada provinciale verso Tromello.
LA LETTERA «Nel mese di febbraio ho posizionato un autovelox che ha mietuto circa 30.000 vittime in 2 mesi. La cosa è rimbalzata a livello nazionale e sia “Striscia la Notizia” sia “Le Iene“ mi hanno intervistato. Mentre però Capitan Ventosa ha usato modi goliardici, ma misurati, lo stesso non posso dire degli inviati delle “Iene”. Nel servizio hanno detto che sistema di rilevazione non era regolare, che non era segnalato e che si voleva fare cassa. Ebbene dopo i primi ricorsi al giudice di pace sono stati clamorosamente smentiti. Il sistema era regolare, i cartelli erano regolari e riguardo al fare cassa tieni presente che il comune (senza proventi delle multe) risulta molto ricco e uno dei più virtuosi della Provincia di Pavia. Quindi, alla luce di queste smentite ufficiali alle sciocchezze che le iene hanno detto, mi piacerebbe che il Tapiro d’Oro venisse consegnato simbolicamente a me in comune, da fare recapitare alle Iene. Oppure che foste voi (cosa che mi piacerebbe moltissimo) a consegnare loro il Tapiro d’Oro per la figuraccia fatta».

POLEMICA Insomma il sindaco di Gambolò chiede giustizia a Striscia la Notizia, da molti considerata come una trasmissione che vendica i torti, nei confronti delle Iene, che è l’altra trasmissione nota per riequilibrare le parti. «So che forse è una richiesta singolare, – dice Costantino – ma siccome avete come obiettivo di “raddrizzare i torti” mi sento di dire che, essendo stato colpito per un provvedimento a esclusivo carattere di sicurezza (l’autovelox è stato chiesto anche dalla Prefettura con circolare molto esplicita per alto numero di incidenti), credo sia giusto avere un parziale indennizzo morale per le falsità e per il granchio gigantesco che le Iene hanno raccontato». Non è mancata una coda finale in parte polemica da parte del sindaco di Gambolò che scrive: «Non vado a elezioni e comunque non potrei ricandidarmi essendo al secondo mandato. Sono certo che la cosa seppur inusuale, susciti il tuo interesse».
Ora non rimane che aspettare la risposta di Valerio Staffelli per sapere se la televisione tornerà a Gambolò per la questione delle multe.
Andrea Ballone

