Novità a Mede per il sostegno alle famiglie che vogliono iscrivere i loro figli all’asilo nido “Ginetta Longhi” di via Gramsci. D’ora in poi il contributo dell’amministrazione municipale diversificato a seconda delle fasce Isee sarà erogato non più alle famiglie, ma direttamente al gestore del servizio. Che potrebbe anche non essere più necessariamente la Fondazione istituzioni riunite, la cui convenzione decennale col Comune è appena scaduta.

LA NOVITÀ «Indiremo una gara – spiega il sindaco Giorgio Guardamagna – anche se sarà favorita una struttura del terzo settore che dia priorità ai residenti medesi». La Fondazione è l’unica presente in città, quindi il risultato sembrerebbe scontato. Ma l’opposizione di centrosinistra insorge. «La delibera che riguarda il contributo da erogare alle famiglie per il servizio di nido, a parte pochi e scontati criteri – commenta Antonella Bertarello, capogruppo di “In comune per cambiare Mede” – non dice nulla riguardo agli importi che solleveranno le famiglie da rette consistenti . Una delibera di per sé vuota che demanda alla giunta l’assunzione di atti anche di carattere gestionale, in questo caso sarebbero di carattere tecnico». Divisione in consiglio comunale anche sul trasporto scolastico, dopo la decisione della maggioranza di stipulare una convenzione col Comune di Semiana che metterà a disposizione il suo pulmino a nove posti per portare a Mede anche cinque ragazzi residenti nella frazione di Goido.
LO SCUOLABUS «Lo scorso anno – continua Bertarello – ci dissero che si trattava di una fase transitoria e che stavano attivandosi per garantire un servizio gestito dal Comune, invece è più comodo rifare la convenzione. Come si suol dire: la chiesa fa la carità al duomo. Non abbiamo parole rispetto all’immobilismo di questa giunta che tira a campare e non assume decisioni né cerca di ridare a Mede servizi che nel corso del tempo sono stati persi grazie anche alla loro indolenza». Ma il primo cittadino ribatte: «Per lo scuolabus di Mede servivano due autisti, di cui uno di riserva. Uno dei due dipendenti è andato in pensione, ed è stato sostituito da un amministrativo. Anche l’altro autista è diventato un impiegato, e questo ci agevola. Inoltre il pulmino che avremmo dovuto acquistare da Villa Biscossi costava 54mila euro, e per la convenzione con Semiana ne spenderemo solo 9mila. Un bel risparmio per le casse comunali, anche perché lo scuolabus da Mede avrebbe dovuto andare apposta a Goido, che è invece comodo per il pulmino che viene da Semiana e che deve comunque venire da noi per portare i suoi ragazzi. Ricordo alla minoranza che non sempre è il più piccolo che si avvale del più grande».
Davide Zardo

