Il gruppo consiliare “San Martino dritti al punto” dell’ex sindaco Alessandro Zocca punta il dito contro l’amministrazione Viola in merito all’aumento dei prezzi dei buoni pasto e del servizio scuolabus, che colpiscono le famiglie con una fascia Isee bassa e all’incremento delle indennità.
POLEMICA «È inaccettabile – tuona Alessandro Zocca – che l’amministrazione abbia deciso di ridurre in maniera significativa le percentuali di esenzione, aumentando il peso sulle famiglie più vulnerabili. Parliamo di aumenti che vanno dal 14% di media per le fasce Isee fino a 20.000 euro per scuolabus, buono mensa e assistenza minori, per arrivare a punte in casi particolari di aumenti del 100%. Oltre a queste misure, l’aumento delle tasse sulle case di proprietà rappresenta un ulteriore colpo per le famiglie e i cittadini del nostro Comune. Questo incremento non solo grava sui proprietari, ma potrebbe anche causare un aumento degli affitti, colpendo indirettamente gli inquilini e i negozi di vicinato, già in difficoltà per la crisi economica, e che rischiano di essere ulteriormente penalizzati, compromettendo la vitalità del nostro tessuto commerciale locale. L’aliquota in questi casi è infatti passata dall’0,86% allo 0,90%». Altra polemica sollevata dalla minoranza è quella legata all’aumento delle indennità di carica dell’ammministrazione di Viola: «Come se non bastasse, l’attuale amministrazione comunale, dopo aver chiesto questi sacrifici ai cittadini, ha deciso di aumentarsi le indennità di carica, con incrementi superiori al 40% rispetto al 2024 e oltre il 77% rispetto a quanto spendeva la precedente amministrazione. Questa scelta è inaccettabile e dimostra una mancanza di rispetto verso i cittadini che stanno affrontando difficoltà economiche».
In questo caso poi troviamo particolarmente offensivo per la cittadinanza il raddoppio delle indennità degli assessori Rachele Covelli e Fabio Migliavacca. Nonostante tutti questi rincari, non abbiamo visto un miglioramento nei servizi offerti, anzi, sono stati ridotti.
REAZIONI La replica del sindaco Andrea Viola non si fa attendere: «Ricordiamo che con la delibera 16 del 25 gennaio 2022, l’amministrazione Zocca si è incrementata l’indennità, portando quella del sindaco da 2.509,98 a 4.002 euro lordi mensili. Con la delibera approvata per il 2025, ho scelto di rinunciare al 37% di tale indennità, che sarà di 2.521,26 euro lordi mensili». Riposta, quella sulle indennità, sulla quale Zocca ha qualcosa da ridire: «La mia indennità da sindaco era di mille euro lordi mensili e non di quattromila. Il totale annuo delle indennità passa da quarantacinquemila euro a oltre ottantamila euro e la matematica insegna che a questo punto devi tagliare servizi e aumentare tasse e tariffe per fare quadrare il bilancio».
Edoardo Varese

